Associare La Famiglia Addams ad un fatto di storia recente potrebbe essere un errore sì, ma plausibile nelle sue motivazioni. Perché se da una parte è verissimo che non si possa non tenere conto di un prodotto televisivo che ha mosso i primi passi mezzo secolo fa, dall'altra parte resta un'idea che ha sempre offerto, nel corso dei decenni, una possibilità dirinnovamento continua: dall'originaria forma illustrativa, riportata a puntate sul New Yorker, a quella televisiva appunto, di cui si festeggiano i 50 anni, passando per la riproposizione filmica al cinema, con due episodi della saga che ebbero un discreto successo nelle sale cinematografiche, per poi ritornare in un certo senso alla sua forma originaria, ovvero il cartone, prima negli anni '90 ed ancora, più di recente, quando MGM in collaborazione con BermanBraun ha deciso di sostenere la sceneggiatura stata messa nelle mani di un’esperta del genere, Pamela Pettler per creare una nuova versione del cartone animato.

La storia della famiglia Addams.

I personaggi della mefistofelica famiglia Addams, ricca al punto che i suoi componenti non necessitano di lavorare, furono creati dall’omonimo Charles Addams proprio negli anni ’30, ad episodi appunto, proposti dal giornale newyorkese. Poi le illustrazione furono tradotte in forma filmica, in onda per la prima volta nel 1964, trasmessi dal network televisivo ABC. Le stagioni furono due, una da 34, l'altra da 30 episodi e rivaleggiarono, proprio nella stessa fascia temporale, con un'altra nota famiglia di mostri televisiva, I Mostri appunto, in onda sulla CBS. Di impostazione diversa, le due storie si somigliavano per la sostanza, poiché tutte e due presentavano quel fondo horror cui tanto era appassionato il pubblico: la famiglia addams più implicita, al punto da conservare una parvenza di normalità, I Mostri invece più chiari anche da un punto di vista estetico.

I personaggi della saga.

Non sono cambiati, che si trattasse delle illustrazioni, la serie tv, i film o i cartoni: la storia della famiglia Addams è sempre rimasta imperniata su quei cinque personaggi di base che abitavano la villa in stile vittoriano: Gomez Addams, interpretato da John Astin, ricchissimo e distinto gentiluomo con l'hobby di far saltare trenini elettrici, la moglie Morticia (nella serie Carolyn Jones), pallida dark lady che indossa abitualmente vestiti neri; i due figli, la piccola e sadica Mercoledì e il pingue Pugsley. Nell'abitazione mastodontica, e a suo modo macabra, vive anche lo strampalato zio Fester (Jackie Coogan), la nonnina ed un cugino, l'insolito e simbolico Itt, che parla un grammelot incomprensibile e di cui niente si vede a parte un enorme ammasso di capelli che lo copre del tutto. Il maggiordomo ha le sembianze del mostro Frankenstein, chiamato Lurch (che nella serie interpretava Ted Cassidy), infine l'immancabile Mano, a cui la famiglia si rivolge col medesimo appellativo.