"Ho due format in cui credo molto, ne parleremo a breve con la rete… due cose completamente diverse da Ballando che potrebbero funzionare e appassionare il pubblico di Raiuno". Così aveva detto Milly Carlucci in un'intervista di qualche settimane fa, lasciando intendere che i suoi impegni con la Rai non si sarebbero conclusi con l'appuntamento del sabato sera, terminato pochi giorni fa con la vittoria di Sara Di Vaira e Lasse Matberg.

E infatti da giovedì 6 giugno Milly Carlucci fa il suo debutto su Rai5 con "Il sogno del podio", un docu-talent realizzato da Rai Cultura che racconta il percorso di avvicinamento di aspiranti direttori d'orchestra a uno dei concorsi più ambiti al mondo, il Donatella Flick LSO. Il programma racconterà la sfida di venti persone per la conquista del podio della London Symphony Orchestra. Sin dal 1990 il Donatella Flick LSO, concorso patrocinato da Carlo d'Inghilterra, offre a musicisti appena usciti dal Conservatorio la possibilità di ambire a una carriera internazionale nel mondo della classica, con un premio finale in denaro connesso alla possibilità di diventare Assistant Conductor della nota orchestra londinese.

Il programma si snoda su quattro puntate, trasmesse in prima serata. Le prime due vedranno dieci concorrenti per volta affrontare le dure selezioni alla Guildhall School Symphony Orchestra di Londra. Qui verranno dimezzati e i ‘superstiti' arriveranno alla semifinale, dove attraverso nuove prove verranno ridotti a tre finalisti pronti a sfidarsi nella finale del 27 giugno. La puntata conclusiva seguirà le dinamiche pure del talent, con il giudizio affidato a valenti colleghi del settore del calibro di Antonio Pappano, Tadaaki Otaka, Sian Edwards e Lennox Mackenzie. Il vincitore finale sarà premiato dal Duca di Kent.

Ennesimo esperimento, dunque, per Milly Carlucci. La conduttrice, divenuta una icona imprescindibile della prima rete del servizio pubblico, continua ad esplorare il mondo televisivo dei talent dedicato a discipline e arti non inquadrabili nell'universo del mainstream. Prima de "Il Sogno del Podio" c'era stato "Notti sul ghiaccio", in onda al sabato sera su Rai1 e dagli esiti non proprio esaltanti.