In Rai si vivono settimane di grande difficoltà e incertezza, visto il clima politico opprimente, la vicenda che ha riguardato Fabio Fazio e avrebbe portato a un duro scontro tra la direttrice di Rai1 e l'amministratore delegato Salini, così come l'incertezza sui palinsesti estivi, la cui ufficialità tarda ad arrivare per un accordo mancante su alcuni nomi.

Adesso si aggiunge anche una questione interna alla redazione del Tg3, dopo la lettera inviata dal comitato di redazione della testata alla direttrice Giuseppina Paterniti. Una lettera, riportata integralmente da TvBlog, nella quale si evidenziano alcuni problemi di dinamiche relazionali, relative a presunti atteggiamenti poco consoni utilizzati dalla giornalista nei confronti dei suoi collaboratori. La prima parte della lettera recita testualmente:

Cara Direttrice, più volte nei nostri incontri precedenti ti abbiamo manifestato preoccupazione per il clima non buono e tutt'altro che sereno che si respira ai sommari e che si riverbera poi sul complessivo lavoro redazionale. Purtroppo le segnalazioni al Cdr di episodi spiacevoli e talvolta gravi continuano a ripetersi.

Prendiamo atto con profondo rammarico di un clima generale che turba fortemente il lavoro quotidiano di tutti noi. Clima negativo prodotto in primis dall'uso, che ci viene riferito da parte tua, di un linguaggio inappropriato, mortificante e talvolta violento, con episodi perfino ingiuriosi che rischiano di produrre contestazioni extra sindacali.

Nella seconda parte vengono sottolineate le perplessità relative al piano editoriale proposto dalla Paterniti al momento del suo insediamento e finisce col chiedere un cambiamento di direzione drastico, oltre che esortare la direttrice affinché si instauri un clima più sereno in redazione:

A tutto questo si aggiunge la delusione generale circa le promesse esposte nel tuo piano editoriale, che prospettavano in particolare potenziamenti redazionali mai avvenuti. Il Cdr, facendosi carico delle continue lamentele che provengono da ogni settore redazionale, chiede un drastico cambiamento di rotta e un maggiore ascolto delle esigenze dei vari settori del Tg3 nell'interesse esclusivo del prodotto che realizziamo ogni giorno. Tutto questo non può avvenire senza il ripristino del bene comune più prezioso: un clima corretto da parte della Direzione nei rapporti coi caporedattori e con tutti i sottoposti, improntato al rispetto umano e professionale