In queste settimane lo vediamo tra i protagonisti di Tale e Quale Show, in cui diverte il pubblico con improbabili imitazioni dei cartoni animati, nei panni anche quest'anno di ospite fisso del programma. In un'intervista rilasciata a Blogo, però, Gabriele Cirilli ha parlato dell'esperienza negativa in un altro show, vale a dire Eccezionale Veramente. Autore della trasmissione di La7 andata in onda solo per due stagioni, Cirilli sostiene di esserne stato ingiustamente escluso, tanto che la triste vicenda gli è costata l'amicizia con Diego Abatantuono.

La versione di Cirilli su Eccezionale veramente.

Il programma, un talent pensato per comici, è andato in onda nel 2016 per una prima edizione, ideata e condotta proprio da Cirilli. La seconda stagione, del 2017, è stata presentata da Francesco Facchinetti, con il ritorno dei giurati Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli e Paolo Ruffini, ma è stata sospesa dopo poche puntate per scarsi ascolti. Questa la versione di Cirilli, che racconta di essere stato letteralmente messo da parte.

Il format era di mia proprietà insieme a Federico Andreotti, un autore con il quale ho collaborato sin dai tempi di Zelig. La società Colorado, che si occupa della produzione del format, l'ha promosso in video ma ci ha chiesto la cessione dei diritti perché in Italia funziona così: la produzione deve avere la proprietà del format per trattare con la rete. Io, fidandomi della mia agenzia e della produzione, perché c'era nei confronti di Diego Abatantuono una grande stima, li ho ceduti. E ho portato al successo la prima stagione: abbiamo fatto picchi del 12-13% di share nelle puntate finali. Poi non so cosa sia successo. La rete dà la colpa a Colorado, Colorado dà la colpa alla rete. Sta di fatto che non mi hanno rinnovato il contratto né come conduttore né come autore. È rimasto solo ‘da un'idea di Gabriele Cirilli' nei titoli. Sono stato fatto fuori.

La fine dell'amicizia con Diego Abatantuono.

La scissione dal programma è stata la causa che ha portato alla fine del suo rapporto con Abatantuono: "La nostra amicizia? Adesso non c'è più! La mia stima nei confronti di un grande personaggio come Diego Abatantuono rimane immutata. Lui ha fatto e sta facendo la storia del cinema e della tv. Ma non mi è arrivata nessuna telefonata, mail o spiegazione. Neanche un ‘ciao, come stai?'". Cirilli non è comunque affatto contento che lo show sia stato chiuso

 Per me è una sconfitta. Hanno ucciso il mio format, una mia creatura. È come se tu affidi agli amici tuo figlio e loro te lo rubano e te lo distruggono. È una sconfitta! (…) Non potrò dimenticare come sono stato trattato.

Cirilli a Tale e Quale e la voglia di un one man show.

Gabriele Cirilli è invece soddisfatto della sua esperienza a Tale e Quale Show e dei suoi brevi sketch: "Ogni volta l'ascolto della serata aumenta in quel momento". Nei confronti di Carlo Conti c'è una grande stima e riconoscenza, anche se il comico aspira ora a condurre un programma televisivo tutto suo

Carlo è un amico, lo è da 18 anni. Fu il primo a portarmi fuori da Zelig: mi chiamò nel 2000 per fare Sanremo estate, fu la mia prima volta in Rai. Da lì ho partecipato a tutte le trasmissioni di Carlo. (…) Mi dispiace che la Rai non abbia voluto minimamente rischiare con me: vedo che viene fatto qualsiasi tipo di esperimento. Ecco, a me piacerebbe che la Rai mi chiamasse per un mio one man show. Io credo di essere in grado.