È ricorrente, nei ritagli tra un'azione e l'altra, che le inquadrature delle regie televisive internazionali indugino sui volti, le reazioni e le espressioni di belle ragazze accomodate sugli spalti. Lo è ancora di più in settimane come quelle trascorse, in cui i mondiali di calcio l'hanno fatta da padrone e le bellezze femminili dei vari paesi hanno avuto ancora più risalto. A quanto pare si tratta di un'abitudine che la Fifa vuole a tutti i costi indurre ad abbandonare. Basta sessismo e stop alle riprese delle tifose attraenti sugli spalti.

Le denunce per sessismo

Questo sostanzialmente il contenuto di un'intervista all'Associated Press del capo dipartimento per la responsabilità sociale Fifa Federico Addiechi, in cui ha motivato la richiesta evidenziando le 30 denunce per sessismo giunte nel corso dei mondiali russi, che hanno superato i casi di razzismo, inizialmente considerato il problema principale e da combattere. Gli esperti anti-discriminazione che collaborano con la Fifa hanno lanciato l'allarme in seguito ai casi in cui sono rimaste coinvolte giornaliste tv all'esterno degli stadi, o ancore nelle fan zone, sottolineando come la cifra stessa delle denunce possa essere in realtà sottodimensionata rispetto ai numerosi casi cui non corrisponderebbe una regolare denuncia.

La richiesta è indirizzata alla troupe televisiva della federazione, così come a tutte le emittenti che stanno trasmettendo i campionati del mondo di calcio nelle varie nazioni. È certamente curioso che la richiesta arrivi praticamente a mondiale terminato, visto che mancano solo due match alla conclusione dei campionati russi, ma è altrettanto chiaro come il provvedimento verrà tenuto in considerazione anche per il futuro. Addiechi fa inoltre presente che la Fifa abbia già adottato misure interventiste in passato, quando si sono verificati "casi individuali piuttosto evidenti".

Il caso delle ombrelline Formula 1

Si tratta di un caso che non può non richiamare una decisione simile adottata da Liberty Media, società proprietaria del Circus di Formula 1, che a partire dalla stagione 2018 ha deciso di rinunciare alle cosiddette Grid Girls, volgarmente dette "ragazze ombrelline", ritenute una figura inappropriata rispetto ai tempi.