Rai 3 fa un regalo di Natale ai telespettatori, riportando Enzo Biagi in onda a vent'anni di distanza, con uno dei programmi che hanno segnato, nel loro piccolo, la storia del piccolo schermo. Con "Cara Italia" Biagi raccontò il nostro paese a cavallo tra la fine di un millennio e l'inizio di una nuova era. Lo fece con il programma "Cara Italia", in tra novembre e dicembre del 1998, esattamente vent'anni fa. Una trasmissione attraverso la quale Biagi provò a delineare le sfide davanti alle quali si trovava il nostro Paese, raccontandolo attraverso interviste, incontri, approfondimenti che traevano spunto da "Viaggio in Italia" di Mario Soldati, il grande giornalista che negli anni '50 percorse il paese per raccontare l'Italia segnata dal boom economico e dall'industrializzazione.

Oggi, a distanza di vent'anni, "Cara Italia" torna in onda su Rai3 a partire da lunedì 24 dicembre alle 15.10, introdotto da Loris Mazzetti, fedelissimo allievo e sodale del grande giornalista scomparso nel 2007. Nel 1998 Biagi era ancora una colonna del servizio pubblico televisivo, prima. Un programma, "Cara Italia", capace di raccontare gli italiani attraverso le speranze, le solitudini, la solidarietà, il bisogno di fede, i grandi drammi, le piccole storie poco note e i personaggi che rappresentavano l'ossatura di questo Paese e contribuivano a far sì che andasse avanti.

Di lì a poco Biagi, da colonna assoluta del servizio pubblico televisivo, si ritrovò inconsapevole protagonista di uno degli eventi più grigio della storia televisiva italiana, quell'editto bulgaro del 2002 attraverso il quale Biagi, Santoro e Luttazzi vennero epurati dalla Rai per volere governativo, accusati di fare un "uso criminoso" della Tv pubblica. Biagi sarebbe tornato su Rai3 cinque anni dopo con il programma "RT Rotocalco televisivo", rifacimento di una trasmissione da lui ideata alla fine degli anni Sessanta. Si trattò dell'ultimo programma condotto da Enzo Biagi, che da lì a poco sarebbe morto, nell'estate del 2007.