Dopo i sepolti in casa, le vite al limite e le malattie più strane e imbarazzanti mai registrate sul pianeta terra, Real Time alza l’asticella del voyeurismo televisivo con un format incredibilmente campione di ascolti: si tratta di Dr. Simple Popper – la dottoressa schiacciabrufoli. L’esperienza “regalata” agli utenti risponde precisamente a quanto il titolo evoca: protagonisti delle puntate sono i pazienti e le escrescenze di varia natura che li hanno costretti a rivolgersi alla dermatologa Sandra Lee, vera star del format. Incredibile ma vero, il progetto funziona egregiamente (ma basta una veloce ricerca su Youtube per capire che contenuti di questo tipo finiscono per “affascinare” una vasta fetta di utenti), regalando alla rete un ascolto medio di 3 milioni e mezzo di spettatori a puntata.

Chi è la dermatologa Sandra Lee

Sandra Lee è una dermatologa che dal 2010 opera a Upland, in California, già molto famosa sul web per i video che documentano i suoi interventi. Il suo ambulatorio è frequentato da uomini e donne che arrivano da ogni parte del paese per essere curati. I suoi sono casi limite, pazienti che hanno la necessità di rimuovere enormi cisti, tumori benigni formati da tessuto adiposo e giganti punti neri e che non hanno particolari problemi a concedere la liberatoria necessaria a fare in modo che le telecamere del programma documentino gli interventi di piccola chirurgia della dottoressa Lee. Le puntate di Dr. Pimple Popper, già alla seconda stagione, vanno in onda su Real Time tutti i giorni in replica in seconda serata.

Quanto costa una visita con la dottoressa schiacciabrufoli

Prenotare una visita o un piccolo intervento con la dottoressa Lee non è esattamente economico: la rimozione di un brufolo, con incisione annessa, può arrivare a costare tra i 500 e i 700 dollari, mentre una visita di controllo dermatologica di accesso si attesta intorno ai 120 dollari. Eppure, pare che i tempi necessari per ottenere un appuntamento con la dermatologa siano decisamente lunghi a causa delle liste di attesa intasate. Intervistata dal magazine americano Whelthsimple, la dermatologa ha spiegato di non ricevere alcun compenso per la registrazione del format. Basterebbe la pubblicità ottenuta a ricompensarla per lo sforzo:

o non vengo retribuita per la registrazione dello show, ma mi considero ugualmente molto fortunata ad avere la possibilità di mostrare in televisione il mio lavoro. Mi hanno offerto un programma in cui mostrassi come tratto alcuni casi dei miei pazienti, ed io ho risposto ‘Ok’ e i miei pazienti hanno iniziato ad aumentare, prova che la pubblicità televisiva paghi più di un salario mensile.