Una curiosa lite a distanza tra un notissimo attore e il più noto critico televisivo, riguardante uno dei politici più controversi della storia italiana, sembra essere il tormentone di queste feste pasquali. L'attore è Claudio Amendola che, ospite a L'aria che tira su La7, ha inaspettatamente riservato parole di elogio per Matteo Salvini, nonostante l'interprete romano sia sempre stato notoriamente legato al mondo della sinistra: "Matteo Salvini è il politico più capace degli ultimi 20 anni, ma proprio senza ombra di dubbio", ha dichiarato nel talk di Myrta Merlino. Un'osservazione che ha scatenato non solo il pubblico del programma, ma anche Aldo Grasso.

L'attacco di Aldo Grasso

Se Salvini ha immediatamente ringraziato l'attore su Facebook ("I complimenti da chi ha sempre votato a sinistra fanno piacere due volte, vuol dire che la Lega ha lavorato bene"), Grasso, all'interno della sua rubrica sul Corriere.it, ha attaccato severamente Amendola. "Che apertura di credito!" esordisce il giornalista e analista del piccolo schermo, per poi criticare il suo atteggiamento come contraddittorio rispetto alle sue idee politiche.

A leggere la carriera degli ultimi 20 di Salvini, si fatica un po’ a incoronarlo er mejo. Comunque, punti di vista. Nel 2015, lo stesso Amendola lo apostrofava come «razzista», in nome e per conto della Garbatella. Ma si sa, ciò che l’attore rappresenta è solo la «commedia della conoscenza», un gioco perenne di maschere indossate e dismesse. Anche se Amendola ha sempre rappresentato l’idealtipo della sinistra, un compagno coi controca… Quando conduceva programmi come «Scherzi a parte» o il «Grande Fratello», era a sinistra della sinistra, mai Pci, mai Pds, mai Ds, mai Pd. Ultimo macho, coatto con garbo, agli intervistatori che gli facevano notare come il suo spirito proletario stridesse un po’ coi benefits di cui si circondava, Claudio, core de ’sta sinistra dura e pura, rispondeva: «Il comunismo oggi non vuol dire Lenin e Stalin. Vuol dire giustizia sociale, pagare le tasse, vivere moralmente sani, non sprecare, non sfruttare, pagare i contributi, seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo». E se a Pasqua al posto del Cristo c’è Salvini, è solo un cambio d’inquadratura.

La replica di Claudio Amendola

Amendola, però, non ci sta. Ed è sempre il Corriere che ha accolto la replica dell'attore a Grasso, contenuta in una lettera aperta in cui definisce lo stesso Salvini addirittura "il miglior politico degli ultimi trent'anni".

Come avrà notato, non ho mai risposto o commentato le numerosissime critiche negative, che Lei ha puntualmente espresso nei miei confronti e nei confronti del mio lavoro, perché penso che le critiche debbano essere sempre accettate e mai commentate. Ci mancherebbe. In questa occasione però mi sento in dovere (con me stesso) di risponderLe. Quando ho detto che Salvini è il miglior politico degli ultimi venti anni ho sbagliato, avrei dovuto dire degli ultimi trenta. In questo lungo periodo abbiamo assistito alla lenta ma inesorabile evaporazione della sinistra in tutte le sue accezioni, alla nascita di un partito azienda che tutto è stato (e ancora è) tranne che un partito politico, alla nascita di un movimento che per definizione è (meglio dire era ) anti-politico, oltre a tutte le varie fioriture più o meno risibili che ogni legislatura ci ha regalato. In questo panorama Salvini ha preso un partito regionale, ai margini della scena politica, gravato da scandali e appesantito da un disprezzo diffuso e lo ha trasformato in un partito nazionale che governa le più ricche e produttive regioni italiane, ha conquistato la leadership della sua coalizione e si presenterà davanti al presidente della Repubblica, forse, per avere l’incarico di governo. Faccio fatica a trovare un politico che negli ultimi trenta anni abbia fatto altrettanto. Per questo trovo un po’ furbo da parte Sua interpretare le mie parole andando a vedere che cosa ha fatto Salvini negli ultimi venti anni. Lei ha usato l’espressione «apertura di credito» facendo passare l’idea di un mio appoggio o comunque di una mia simpatia, un mio interesse politico nei confronti della Lega, mentre nella stessa trasmissione ho dichiarato di aver votato LEU. Le faccio un esempio di natura calcistica, se dicessi che la Juventus è la squadra più forte degli ultimi 7 anni, potrei essere tacciato di essere uno juventino? Tanto Le dovevo, e spero che vorrà continuare a seguirmi con il disprezzo di sempre.