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Chi c’è dietro i finti autovelox?

A “Le Iene” si torna a parlare dei “finti autovelox”: Mauro Casciari, infatti, ha cercato di capire quale fosse il proprietario dell’azienda da cui continuano a comprare molte amministrazioni. Ecco cosa ha scoperto…
A cura di Fabio Giuffrida
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Mauro Casciari torna a parlare a "Le Iene" del caso dei "finti autovelox". Come aveva già documentato nelle scorse settimane, uno di questi autovelox aveva un costo fino a 3.000 euro; peccato che un'azienda privata aveva fatto loro un preventivo da meno di 200 euro l'uno. Come è possibile, a questo punto, si è chiesta la iena, che uno stesso prodotto venga comprato dalle amministrazioni comunali ad un prezzo superiore di 15 volte rispetto a quello di mercato? Così, dopo aver chiarito che questi autovelox non sarebbero autorizzati dal Ministero, ha cercato di conoscere quali fossero i reali proprietari dell'azienda da cui comprano i comuni. Non avendo ricevuto alcuna risposta, ha provato con l'azienda che li produce ma anche in quel caso non è riuscito a scoprire alcunché. Le aziende interessate sono "Noi sicuri" e "Spa srl" che, però, viene gestita da due fiduciarie le quali non posso svelare i nomi dei loro clienti. L'unico autorizzato a farlo sarebbe il magistrato.

Non si è scoperto il nome di chi c'è dietro ai "finti autovelox" dal momento che nessuna risposta esauriente è stata fornita a Casciari. Alla fine è stato interpellato anche il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che ha promesso di diramare una nuova circolare in cui inviterà gli amministratori a stare attenti e "a non sprecare le risorse dei cittadini in uno strumento che il Ministero non ritiene possa essere adatto". 

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