"Da buon vittimista, Salvini fa credere cose. Come la fine della relazione con la Isoardi, una finta per creare empatia". Parole e musica di Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, invitato da Myrta Merlino per commentare l'operato del Ministro dell'interno Matteo Salvini. Come è noto, il cuoco di "Unti e Bisunti" è da sempre uno dei massimi critici dell'attività di Salvini, il suo stesso passato, così come il suo presente, da grande attivista da sempre nel sostegno delle differenze sociali, di sesso e di razza, la dicono lunga. Sono due profili incompatibili. Ma il ragionamento di Chef Rubio è, per quanto d'impatto, di grande sostanza e misura: "La sua strategia, quella della vittima, alla fine è vincente". 

Le parole di Chef Rubio

Myrta Merlino offre grande spazio allo chef della cucina democratica, il quale è stato una delle poche voci fuori dal coro in merito all'arresto di Cesare Battisti: "Propaganda becera e giustizialismo strumentale in un paese che ha dimenticato cosa è stato il terrorismo in Italia".  

Mi fa sempre molto sorridere la strategia del ministro, quello della vittima. È la strategia vincente che gli ha portato ad avere finti competitor, come me, come Claudio Baglioni, come Gemitaiz. Noi siamo persone che confutano ciò che dice in maniera limpida. Mi fa specie che il grosso seguito, i numeri larghi che dice il Premier, rimane abbindolato di fronte a dichiarazioni faziose e separatiste. Mi chiedo: una volta che il ministro o chi per lui, arriverà a raggiungere quelli che sono i suoi obiettivi, i personaggi che gli sono stati dietro, cosa ne guadagneranno di questa frattura?"

I selfie con il cibo

Le foto con gli arancini a Catania, le foto con il pane e con la Nutella, i primi piatti, i bicchieri di vino. "Il Ministro influencer" non perde mai l'occasione per mimetizzarsi tra la gente, farsi credere "uno del popolo". Eppure, rileva Rubini, dimentica che sulla politica di chiusura dei porti: "Siamo stati la culla del mediterraneo, ci hanno contaminato: basilico, pomodoro, pasta, tutta roba che non era nostra. E invece facciamo i protezionisti, facciamo i "made in Italy". Contraddizioni del Ministro che però guadagna da questa sovraesposizione. La chiosa di Chef Rubio è tutta qui: "Di tutte queste scemenze che fa il Ministro, io non trovo nemmeno un motivo per parlarne, dobbiamo parlare di problemi seri dai quali il ministro ci depista continuamente".