L'effetto dei mondiali di calcio femminile andati in scena quest'estate inizia a farsi sentire. Sono passate poche settimane dall'avventura delle azzurre in Francia e la ricaduta dell'enorme attenzione mediatica per la competizione si riversa anche sul calcio maschile. A partire da questa stagione Carolina Morace, simbolo assoluto del calcio femminile nel nostro paese, commenterà i match di Serie A per Sky. La prima partita con il suo commento tecnico è Spal-Atalanta, match serale della prima giornata di campionato. Per Carolina Morace non è la prima esperienza, l'ex calciatrice ha già avuto il ruolo di commentatrice in diversi programmi televisivi in passato e possiede quindi una certa dimestichezza con i tempi e le dinamiche televisive.

Qualcuno potrebbe ritenere che trattare con clamore inibisca la normalizzazione della cosa, che anormale non è. C'è della verità in questa possibile contestazione, ma è d'altro canto innegabile che la scelta di Sky, che molto si è impegnata nel racconto dei mondiali femminili, rappresenti uno strappo rispetto alla tradizione, dunque un fatto di grande valore dal punto di vista simbolico. Soprattutto se si considera l'accoglienza inizialmente riservata dai più alle partite dei mondiali di calcio femminile della nazionale azzurra, tra una dose consistente di pregiudizi, commenti maliziosi e sottostima del fenomeno, inizialmente relegato a fenomeno di serie b.

Alla luce di tutto questo, la presenza di Carolina Morace è un segnale significativo delle intenzioni dell'emittente, non solo nell'ottica di voler dare sempre più spazio al racconto della disciplina femminile, ma perché è sintomatico della volontà di mescolare le carte e indirizzare lo spettatore verso l'idea che una separazione reale tra calcio maschile e femmine non esista, che la commistione sia la strada da seguire.

Il commento tecnico e tattico è peraltro un terreno scivoloso sul quale si sono verificati i più rovinosi "incidenti" recenti. Un luogo comune elevato a legge non scritta ha reso la tattica uno spazio inviolabile da parte delle donne, come le parole pronunciate mesi fa da Fulvio Collovati avevano fatto intuire in maniera piuttosto chiara. La presenza di Carolina Morace è a maggior ragione importante perché abbatte definitivamente questo tabù.