La sede Mediaset di Cologno Monzese (ph LaPresse)
in foto: La sede Mediaset di Cologno Monzese (ph LaPresse)

Reti televisive italiane trasferisce 29 giornalisti di News Mediaset da Roma a Milano con valenza effettiva a partire dall'11 novembre. Sono giorni di cambiamento per Mediaset che pare voglia centralizzare sempre più la produzione nella sede di Cologno Monzese e per questo motivo ha richiamato in Lombardia 29 giornalisti di News Mediaset, ovvero la struttura cui fanno capo la maggior parte delle testate informative del gruppo Mediaset. Una richiesta che era stata già contestata lo scorso luglio dall'assemblea, che aveva confermato la propria posizione anche nei giorni scorsi, essendo nell'aria la decisione definitiva per cui dall'11 novembre la maggior parte dei giornalisti dovrà trasferirsi a Milano.

Chi resta a Roma e chi parte per Milano

Sono soprattutto le redazioni di Cronaca, degli Esteri e dello Sport a dover traslocare dalla Capitale, mentre resteranno un gruppo di giornalisti che si occuperà di politica e del Vaticano mentre per quanto riguarda la cronaca cittadina, questa sarà ad appannaggio dei giornalisti del Tg5. A nulla, insomma, è servito lo stato di agitazione che era stato proclamato e anzi stando a quanto riporta Repubblica nella lettera in cui si definisce il trasferimento l'azienda ha scritto che c'era il rischio di non poter conservare "l'attuale perimetro occupazionale", col rischio di attuare una serie di licenziamenti.

L'accordo non trovato tra giornalisti e azienda

Sempre Repubblica parla di sorpresa da parte dei giornalisti Mediaset che speravano potesse andare in porto un accordo tra l'azienda e il sindacato interno con un paracadute che avrebbe potuto ricalcare quello che era stato il modello di trasferimento di SkyTg24 "sotto forma di una tantum, di un bonus straordinario per il trasloco, di ospitalità provvisoria in sei residence milanesi". RTI, però, fa sapere che nonostante gli incontri dei giorni scorsi "non è stato possibile raggiungere un accordo con le organizzazioni sindacali (…) nonostante la nostra società abbia offerto ai lavoratori coinvolti nel trasferimento condizioni di miglior favore rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva di settore".