video suggerito
video suggerito

Bojack Horseman 6, Aaron Paul spiega che la chiusura della serie è stata voluta da Netflix

L’attore che ha prestato la voce al personaggio di Todd spiega le ragioni della chiusura di una delle serie animate più belle degli ultimi anni: “Netflix ha pensato che fosse il tempo di chiudere il sipario e quindi eccoci qui”. La sesta e ultima stagione di “BoJack Horseman” sarà divisa in due parti, la prima sarà disponibile dal 25 ottobre, la seconda dal 31 gennaio 2020.
A cura di Andrea Parrella
12 CONDIVISIONI
Immagine

Se c'è un prodotto che ha accelerato molto la capacità di influenza di Netflix in tutto il mondo, quello è BoJack Horseman, la serie animata ideata da Raphael Bob-Waksberg. Pochi giorni fa l'attesa della nuova stagione è stata rotta da una notizia dal duplice effetto: positivo perché dà finalmente una risposta a questa attesa, spiegando che la nuova stagione arriverà divisa in due parti, la prima il 25 ottobre, la seconda il 31 gennaio 2020; negativo perché si tratterà dell'ultimo capitolo del racconto della vita depressa e complicata del divo hollywoodiano in crisi BoJack Horseman.

Aaron Paul sulla fine di BoJack Horseman

Con la sesta stagione di BoJack Horseman si chiudono quindi i giochi e a spiegare il perché ci ha pensato Aaron Paul, attore noto per aver interpretato il ruolo di Jesse Pinkman nella serie "Breaking Bad" (così come nel film "El Camino", di prossima uscita proprio su Netflix), ma anche per aver dato la voce al personaggio di Todd nella versione originale di BoJack Horseman.

Rispondendo su Twitter ai molti fan appassionati della serie che hanno protestato per la fine, a loro modo di vedere prematura, della serie, Aaron Paul si è limitato a dire: "Ci siamo divertiti moltissimo facendo Bojack. Non potremmo essere più orgogliosi. Mi sono innamorato dei personaggi come  chiunque altro ma sfortunatamente Netflix ha pensato che fosse il tempo di chiudere il sipario e quindi eccoci qui. Ci hanno Dao una casa per sei magnifici anni. Non abbiamo potuto fare nulla”. La responsabilità della decisione sarebbe quindi di Netflix e, leggendo le parole di Aaron Paul si deduce che i creatori, probabilmente, avrebbero avuto materiale per dare seguito alle vicende di BoJack.

Bojack Horseman, cosa accadrà nella sesta stagione

"Dear Diane, questa è una lettera. Il rehab mi sta facendo scrivere una lettera a un'amica perché suppongo che scrivere lettere sia terapeutico". Queste le parole che si ascoltano all'inizio del trailer che lancia la sesta e ultima stagione di "BoJack Horseman". Per chi lo ricorderà, il quinto capitolo si era chiuso proprio con la decisione dell'attore di andare in una clinica per rehab, in virtù del suo costante abuso di alcol e farmaci. Si riparte da qui e si immagina che il finale non risparmierà commozione per chi si è legato indissolubilmente a questo splendido personaggio e al suo mondo.

12 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views