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26 Ottobre 2021
11:53

Amanda Lear era un uomo: cosa si sa e cosa non torna sulla leggenda

Ritorna al centro del gossip la leggenda sul cambio sesso di Amanda Lear. Ecco tutto quello che c’è da sapere, dal vero nome di Amanda Lear da uomo fino alle testimonianze del primo incontro con Salvador Dalì. Una stella che ha sempre giocato sull’ambiguità. “Non c’è una sola Amanda, ce ne sono tante” disse Denis Taranto nel 1970 e questa risposta può forse bastare per tutto.
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Amanda Lear era davvero un uomo? Dopo il clamoroso sfogo di Giucas Casella al Grande Fratello Vip a cui ha fatto seguito la replica della diretta interessata, è ritornato in auge un vecchio tormentone, una leggenda, quella legata alle origini della diva. La foto che potete vedere qui a sinistra appartiene ad Alain René Tap, nato a Saigon nel 1939, proprio come Amanda Lear. È lui il ragazzo che avrebbe successivamente cambiato sesso diventando quella che tutti oggi conoscono come Amanda Lear.

La storia che si mischia alla leggenda

Siamo nella metà degli anni Sessanta, Amanda Lear è sull'onda di una popolarità sempre crescente. Amata e sostenuta da Salvador Dalì ed è proprio in relazione al genio del surrealismo che si deve l'inizio della leggenda secondo la quale Amanda fosse stata in realtà un ragazzo di nome Alain René Tap che cambiò il sesso a Casablanca, operato dal celebre Burou, il più famoso esperto del cambio sesso in quel tempo. Alain René Tap cambia nome in Peki D'Oslo, balla negli spettacoli di burlesque en travesti diretti dalla popolarissima Coccinelle e conoscendo la transgender April Ashley che, nella sua autobiografia, racconterà tutti i dettagli su Peki D'Oslo con foto prima e dopo l'operazione.

L'amicizia con Salvador Dalì

Stando a questa autobiografia, fu proprio durante un'esibizione sadomaso in un night-club di Barcellona, nel Barrìo Gotico, che Salvador Dalì e Peki D'Oslo si incontrarono. Il rapporto tra Amanda Lear e Salvador Dalì è storia. E d'altronde proprio Amanda Lear ha sempre negato tutto, spiegando che le voci di un cambio di sesso fu un espediente escogitato proprio da lei e da Salvador Dalì per suscitare maggiore curiosità e dare una spinta alla sua carriera.

Un'ambiguità che resta tale

"Uomo? Donna? Io sono ciò che mi si crede" recitava un suo battage pubblicitario. Anche lei ha sempre giocato molto su questa ambiguità che tale resta, anche oggi. "Non c'è una sola Amanda, ce ne sono tante" dirà di lei il fotografo Denis Taranto nel 1970. E questa risposta può forse bastare per tutto.

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