È in arrivo una riunione di famiglia tutta speciale che tornerà a farci battere il cuore, tornerà ad emozionare quanti rendevano dolce il ritorno da scuola, dall'università, la pausa pranzo, all'idea che, di lì a poco, una volta tornati a casa sarebbe andata in onda un'altra puntata di "Una mamma per amica", serie tv storica degli anni 2000 disponibile su Netflix con quattro nuovi episodi a partire dal 25 novembre. Sei lunghe ore che non ci lasceranno soltanto un effetto revival, ma soprattutto nuovi temi, nuove storie, nuovi sorrisi – e perché no – anche nuove lacrime.

Solo quattro episodi, uno per ogni stagione dell'anno. "Una mamma per amica: di nuovo insieme" è il titolo. Si parte con "Inverno", seguito da "Primavera", "Estate" e poi il gran finale con "Autunno". Sono episodi e storie autoconclusive ma comunque legate tra loro, un finale chiuso, ma non troppo, che potrebbe tranquillamente evolversi e diventare altro. Con le produzioni Netflix non si può mai dire "progetto chiuso" o "cancellato" perché, per fortuna, segue esclusivamente i gusti dei suoi abbonati e la loro richiesta. Non ci sono indici di ascolto che influenzano il risultato finale.

Come è noto, con Rory (Alexis Bledel) e Lorelai (Lauren Graham) tornano anche Luke (Scott Patterson), Emily (Kelly Bishop), Jess (Milo Ventimiglia) e Sookie interpretata da Melissa McCarthy, oggi una vera icona della comicità in Usa. Manca nonno Richard, purtroppo l'attore Edward Herrmann è scomparso nel 2014 e, con il suo interprete, muore anche il personaggio. I nuovi episodi segnano una svolta nella narrazione di "Una mamma per amica" e, probabilmente, gli spettatori saranno i primi ad accorgersi di un cambio di marcia, non solo per le tematiche che qui si fanno più esplicite, ma anche soprattutto per quello che viene effettivamente mostrato. La critica americana, intanto, apprezza e ordina a Netflix di continuare uno dei franchise più belli della storia recente della televisione.

Gli autori: "Racconteremo la vita dei personaggi dopo la morte di Richard Gilmore"

Intervistati da Hollywood Reporter, gli autori Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino hanno spiegato perché hanno ritenuto questo, il momento giusto per permettere ai fan della serie di sbirciare di nuovo nella vita di Rory e Lorelai

"Innanzitutto, era passato abbastanza tempo nelle vite dei personaggi da rendere interessante sapere cosa stessero facendo. Nel corso della reunion, stando di nuovo tutti sotto lo stesso tetto, abbiamo sentito la giusta alchimia. Era il momento di agire, siamo andati alla Warner Bros., siamo andati da Netflix, e gli abbiamo detto ‘Che ne pensate, ragazzi?'. Abbiamo insistito perché accadesse in fretta. Inoltre, Parenthood era finito. Quindi non dovevamo far uscire Lauren Graham da una serie. Anche Alexis Bledel era disponibile. Scott Patterson non stava portando in giro la sua band. Ho pensato ‘È il momento giusto'. La scomparsa di Ed Herrmann era ancora recente ed eravamo ancora colpiti, mi sembrava un modo per onorare lui e ciò che significava per noi".

Quindi hanno concluso: "Ci siamo chiesti dove fossero i personaggi e se ci fosse la giusta quantità di conflitti. Non volevamo realizzare particolari colpi di scena. Certamente, la morte di Richard Gilmore influenza tutti e quattro gli episodi e le storyline in vari modi".