Stasera andrà in onda l’ultima puntata di “Un Medico in Famiglia 9″. Anche quest’anno gli ascolti hanno premiato la serie tv, dimostrando che dopo nove anni, gli spettatori non sono ancora stanchi delle vicende di casa Martini. Colpi di scena, temi importanti trattati con delicatezza e tante risate, hanno permesso al fiore all’occhiello di Publispei di conservare il grande affetto che lo ha accompagnato in questi anni. La nona stagione ha visto l’entrata in scena di nuovi personaggi, tra cui sono spiccati il dottor Lorenzo Martini (Flavio Parenti), il figlio Tommy (Riccardo Alemanni) e la dolcissima Sara Levi (Valentina Corti), che hanno saputo colmare il vuoto lasciato dai grandi protagonisti come Lele Martini (Giulio Scarpati). Mentre mancano poche ore alla puntata che concluderà la nona stagione, analizziamo le principali caratteristiche che hanno portato al successo di questa serie.

È il volto pulito della tv.

“Un medico in famiglia” è la classica serie tv pensata per le famiglie. I genitori possono godersela in santa pace, senza temere di incappare in scene non indicate ai loro bambini. La programmazione televisiva attuale, ci ha abituato a vedere scene di sesso o di violenza anche in prima serata, con il pretesto di raccontare la realtà. Ne sono un esempio le tante serie televisive che portano sul piccolo schermo il dramma della mafia. “Un medico in famiglia”, invece, è puro intrattenimento. Per quelle due ore, gli spettatori possono rilassarsi, sgomberare la mente dai problemi del quotidiano e godersi uno spettacolo scorrevole e piacevole.

Mette al centro il valore della famiglia.

L’importanza della “famiglia” è evidentemente il fulcro della serie tv. Quella dei Martini è allargata e di certo rispecchia una situazione ormai comune a molti nuclei familiari italiani. Ma è anche una famiglia che rappresenta un rifugio e un sostegno. Ogni problema, dal più banale al più serio, viene risolto insieme. Così nonno Libero e nonna Enrica, provano ad aiutare Elena a conoscere il ragazzo con cui chatta da mesi. Maria, invece, fa il possibile per aiutare Giada, una ragazzina albanese, a ritrovare la sua famiglia d’origine. E così via…tanti piccoli e grandi problemi trovano la loro soluzione cercando conforto nei familiari. Ne viene fuori un’immagine positiva, che esalta un valore che dovrebbe essere scontato ma che i fatti di cronaca spesso ci mostrano che non lo è.

Il giusto equilibrio tra riflessione e risate.

I personaggi sono perfettamente bilanciati. Alla comicità di Ave Battiston, di nonna Enrica e nonno Libero, si contrappone la drammaticità della situazione di Sara Levi, campionessa di mezzofondo con gravi problemi al cuore. O quella di Giada, costretta a rubare da individui senza scrupoli che fingono di avere informazioni sulla sua famiglia. C’è il piccolo Bobò, sbeffeggiato perché troppo in carne e Tommy che commette una bravata dietro l’altra, perché non si è mai sentito veramente compreso dai suoi genitori, troppo intenti a litigare per pensare ai suoi bisogni. Insomma, anche questa edizione è stata contrassegnata da un perfetto equilibrio tra momenti in cui sorridere e altri in cui riflettere. Anche i temi più seri, però, sono stati trattati con delicatezza e in modo tale da non appesantire l’intera narrazione. Riuscendo, così, a non compromettere il ritmo naturale della serie tv.

Ogni età è ben rappresentata.

Un altro punto di forza di “Un medico in famiglia” è la capacità di rappresentare ogni fase della crescita. Ci sono gli adolescenti: Elena, Bobò, Giada e Tommy. Gli adulti: Sara Levi e il dottor Lorenzo Martini. E gli anziani: nonno Libero e la moglie Enrica. In tal modo, ogni telespettatore può rispecchiarsi e sentirsi vicino ai problemi e alle vicende di un particolare personaggio. Così, risulta semplice per la serie tv, affrontare temi che interessino la larga fascia di pubblico che segue fedelmente i Martini, da ben nove stagioni.

Il lieto fine.

Un filo che unisce tutte le stagioni di “Un medico in famiglia” è il lieto fine. I colpi di scena si susseguono fino a trovare una loro risoluzione nell’ultima puntata. Certo, la vita reale non è sempre clemente. Non tutte le storie d’amore alla fine si concretizzano e non tutti i problemi possono essere risolti, chiedendo consiglio al nonno di casa. Il potere di questa serie tv è proprio quello di riuscire a far mettere per un attimo da parte le preoccupazioni e immaginare che le cose possano essere davvero così semplici. I nodi giungono al pettine, gli amanti che si sono rincorsi per 26 puntate si dichiarano e la pace torna a regnare nella famiglia Martini. Almeno fino all’arrivo della decima stagione. Poi le carte saranno rimescolate e lo spettatore sarà pronto ad emozionarsi ancora.