Un documentario intitolato "Be Here Now" rende omaggio a Andy Whitfield, l'attore e sex symbol reso celebre dalla serie tv "Spartacus: Sangue e sabbia" e scomparso a soli 39 anni nel 2011, a causa di un linfoma non-Hodgkin. Presentato al Los Angeles Film Festival  nel 2015, dove ha vinto il premio del pubblico, il film è uscito in questi giorni in Australia, patria di adozione di Whitfield (che era gallese di nascita). Grandissima l'emozione della vedova Vashti Whitfield, che ai microfoni del Daily Mail Australia ha raccontato come la visione del documentario sia stata al tempo stesso "commovente e confortante". Il film, diretto da Lilibet Foster, racconta infatti gli ultimi 18 mesi di vita del divo, nella lotta disperata contro il male che non gli ha lasciato scampo.

Il dramma sul set di "Spartacus"

"Un uomo deve accettare il proprio destino, o essere distrutto da esso", recitava una frase ricorrente in "Spartacus", drammaticamente calzante per il triste destino di Andy Whitfield. Il cancro gli fu diagnosticato dopo la fine della prima stagione, a marzo 2010. Dopo le prime cure, venne giudicato guarito a giugno ma, a settembre dello stesso anno, ebbe una ricaduta che lo costrinse ad abbandonare definitivamente il set. Sarebbe morto l'anno dopo, l'11 settembre. Mentre i produttori furono costretti a sostituirlo con Liam McIntyre nelle due stagioni successive ("Spartacus – La vendetta" e "Spartacus – La guerra dei dannati"), dopo accettava coraggiosamente di mostrarsi in ore e ore di girato che sono ora confluite del film della Foster.

Andy Whitfield e la moglie Vashti nel 2008in foto: Andy Whitfield e la moglie Vashti nel 2008

Un film sull'amore tra Andy Whitfield e la moglie Vashti.

Più che un racconto della sua malattia, la pellicola è soprattutto incentrata sulla sua storia d'amore con la moglie Vashti. Si conobbero per le strade di Londra nel 1998, andando a sbattere l'uno contro l'altra come nei film. Il loro fu un colpo di fulmine: "Da quel momento è stato amore", ricorda la vedova al Daily Mail. Si sono sposati nel 2001 e hanno avuto due figli, Jesse, nato nel 2005, e Indigo, venuta al mondo nel 2007.

Andy e io volevamo fare questo film per mostrare alla gente che, qualunque cosa accada, è un'opportunità per crescere e cogliere l'attimo. Vedere questo film è stato per me toccante e al tempo stesso confortante. Voglio che l'eredità lasciata da Andy sia il messaggio che non basta essere bello come un adone per avere una vita piena di significato. Noi due eravamo amici, amanti, anime gemelle e destinati a stare insieme. E continueremo a essere uniti, anche se uno di noi non è più qui.

Il film non mostra la morte di Whitfield, ma mostra l'ironia e la positività che lo contraddistinguevano, anche quando sapeva che la sua vita era finita. Parla infine la regista Lilibet Foster

Lui le ha insegnato a essere più dolce e lei gli ha insegnato a essere più forte. Stavano bene insieme, il loro era un amore raro. Hanno dato l'uno all'altra così tanto. Ho avuto l'onore di entrare nelle loro vite per 18 mesi, per filmare l'incredibile viaggio di Andy.