Tina Cipollari ha terminato di registrare “Pechino Express” ed è tornata in Italia dalla sua famiglia, pronta a riprendere il suo posto a “Uomini e Donne” nella nuova stagione del programma. Confessa, però, che l’esperienza nel reality che l’ha tenuta lontana da casa a lungo le sarebbe servita a conoscere un’altra parte di se stessa, una parte che mostrerà al pubblico proprio nella prossima stagione della trasmissione condotta da Maria De Filippi. Al settimanale “Mio” che l’ha intervistata ha dichiarato

Sono stata una favola. Ho cambiato sicuramente il modo di vivere e di vedere la vita, in quanto lì mi sono resa conto che si può vivere veramente con poco, rispetto a quello che abbiamo in Italia. Lì non si “magnava” e quindi.. ecco il risultato. E poi tutta quella attività fisica, quei chilometri a piedi.. insomma, è anche un modo sano per dimagrire. Andarmi a portare mio marito pure laggiù.. ma no! Questa esperienza era giusto che la facessi da sola e Simone è stato la mia perfetta metà. Mi ha sostenuta, incoraggiata, trascinata a mo’ di fagotto. Da 15-16 anni conosciamo l’uno i difetti dell’altra e, di conseguenza, non abbiamo avuto problemi a sostenerci, ad aiutarci, anche a insultarci, come spesso è accaduto. Abbiamo pure dormito insieme. Nella messa in onda del programma vedrete un personaggio completamente diverso dalla bambolona che siete abituati a vedere a “Uomini & Donne”. Anche se il carattere di Tina rimane ovviamente sempre lo stesso e questo viaggio mi ha arricchito, ma non cambiato: resto sempre me stessa.

Chicco Nalli: “A Pechino Express ci sarei dovuto andare io”.

Chicco Nalli, marito di Tina Cipollari, è stato intervistato più volte nel corso della partecipazione dell’opinionista a “Pechino Express”. L’uomo aveva lamentato una forte nostalgia nei confronti della moglie e oggi è felice che sia finalmente tornata. Rivela anche che sarebbe stato lui a dover partecipare al reality al posto di Tina

È rimasta fino alla fine e non avevo dubbi. Tina non molla facilmente, poi ha viaggiato molto prima di avere i bambini, sia sola che con la sorella. È stata a Cuba, in America e anche in Cina. In realtà il primo a essere contattato sono stato io, da un’agenzia di Milano. Avevo già parlato a Tina dicendo: “Forse a Giugno te la dovrai vedere tu con i bambini”. Dopo pochi giorni, però, lei è venuta da me dicendomi: “A Giugno sarai tu a vedertela con i bambini, perché sono stata contattata anche io e quasi certamente accetterò”. E’ un programma che ho sempre sognato di fare, per una questione di sopravvivenza, ma sono stato contento lo stesso perché è un’esperienza che è giusto Tina facesse, anzitutto per lei, per sviare un po’ dalla routine. Fare tutti i giorni TV per un anno non è facile. Inoltre è stato utile ad entrambi anche per capire cosa comporta la lontananza dell’altro. Insieme non saremmo mai partiti per non lasciare i figli un mese e mezzo senza entrambi i genitori.