Dopo 16 anni torna in tv "Survivor", il reality più duro di sempre, che in Italia si era rivelato un vero e proprio flop in termini di ascolti, chiuso in largo anticipo da Mediaset. Stando a quanto affermato dal settimanale Chi, Italia 1 ha già aperto i casting per le selezioni dei concorrenti che prenderanno parte al reality, in onda nella prossima stagione televisiva. Ecco quanto scrive la rivista diretta da Alfonso Signorini

“Cast aperti per Survivor, una versione ancor più dura dell’Isola dei famosi, che Italia Uno sta preparando per la messa in onda il prossimo autunno. Tra i concorrenti volti non famosissimi della tv: si cercano personaggi emergenti. La trasmissione, in stile Pechino Express, verrà registrata. Alla guida un unico conduttore, in loco, e niente studio da Milano: Paola Barale o Alvin i nomi in pole position per la conduzione”.

Lo scenario vedrebbe dunque una concorrenza tra l'ex inviato dell'Isola, in Honduras per due anni consecutivi e la Barale, da un po' con un ruolo periferico rispetto al panorama televisivo nazionale, che potrebbe tuttavia giovare della nuova attenzione mediatica concentratasi attorno a lei durante l'ultima Isola dei Famosi, grazie alla storia con Raz Degan, vincitore di questa edizione.

Il flop di Survivor nel 2001.

Survivor era arrivato in Italia nel 2001 con grandi aspettative. Il successo per le edizioni andate in onda negli altri paesi del mondo era stato impressionante e il reality arrivava in Italia sull'onda lunga del successo impressionante ottenuto dalla prima edizione del Grande Fratello. Un'onda lunga che forse si rivelò complice di una aspettativa eccessiva, visto che la conduzione della giornalista televisiva Benedetta Corbi non si dimostrò molto convincente e il reality non trovò il seguito in cui si sperava.

D'altronde, si tratta di un format molto più propenso all'esperimento antropologico che al reality televisivo. Poche polemiche, discussioni, scenate per avere visibilità e farsi notare dal pubblico: Survivor non è regolato dal televoto, sono gli stessi sopravvissuti a fare gruppo e decidere, come in un vero gioco di ruolo, chi sia l'eliminato di settimana in settimana. La strategia non manca di certo, ma si basa su fattori diversi dalla visibilità. Una versione estrema dell'Isola dei Famosi, forse non approfondita a sufficienza in Italia, esplorata con meno coraggio e meno pazienza. L'edizione che Italia 1 sta preparando dovrebbe avere una struttura narrativa similare a quella di Pechino Express, nessuno studio e la presenza dei conduttori sul posto.