E dopo "Dirty Dancing", stasera su Canale 5 arriva il film "Scusa ma ti chiamo amore", diretto da Federico Moccia, che ha visto tra i protagonisti Michela Quattrociocche e Raoul Bova; quest'ultimo, tra l'altro, è stato al centro del gossip a causa della rottura con la moglie Chiara Giordano (da poco pizzicata in compagnia di Francesco Stella, ex vice produttore creativo della soap opera "Centovetrine"). Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo edito dallo stesso regista, Federico Moccia, "Scusa ma ti chiamo amore" è un film che ha appassionato milioni di italiani e che, distribuito in Italia il 25 Gennaio 2008, ha incassato la bellezza di oltre 12 milioni di euro. Il 12 Febbraio 2010 è uscito anche nelle sale italiane il seguito del film, dal titolo "Scusa ma ti voglio sposare", tratto sempre dall'omonimo libro. Qualche anno prima, invece, a Gennaio 2008 è stato pubblicato il cd contenente tutte le tracce della colonna sonora di "Scusa ma ti chiamo amore": dai brani degli Zero Assoluto ("Quello che mi davi tu" e "Seduto qua") a quelli di Vasco Rossi ("Quanti anni hai"), e ancora "She's the One" di Robbie Williams e "La tua ragazza sempre" di Irene Grandi.

La storia d'amore impossibile tra Niki e Alex.

"Scusa ma ti chiamo amore" è uno di quei film che hanno fatto la storia del cinema italiano, un titolo che difficilmente passa inosservato e che, dunque, ha fatto breccia negli spettatori, soprattutto tra i più giovani. La storia è quella di una bella ragazza, Niki (Michela Quattrociocche), 18enne che, all'ultimo anno del liceo classico, trascorre le sue giornate con le sue tre amiche del cuore, chiamate le O.N.D.E., ovvero Olly, Niki, Diletta ed Erica. Dall'altra parte, invece, c'è un uomo, già maturo, di quasi 37 anni, un pubblicitario in carriera: il suo nome è Alex ed è interpretato da Raoul Bova. Il ragazzo, però, presto si lascia con la sua fidanza storica, Elena, e un bel giorno, mentre Niki si reca a scuola in motorino e lui in macchina al lavoro, si scontra con la ragazza. Da lì nasce il loro rapporto, prima d'amicizia, poi d'amore e di grande passione; inizialmente, tra l'altro, la loro unione non sarà affatto accettata dai familiari e dagli amici i quali, solo successivamente, si ricrederanno. La conclusione del film vede i due innamorati, davanti ad un faro (a Miseno), che decidono di andare a vivere insieme, mollando ogni cosa, in nome dell'amore che li lega.