Sanremo 2018 è una grande incognita per la Rai. Non c'è ancoraun nome per la conduzione o, perlomeno, quelli che circolano al di fuori dei corridoi di Viale Mazzini sono solo ipotetici. Si era parlato di Mika, ospite all'ultimo Festival condotto da Conti dello scorso febbraio, e protagonista di uno show su Rai2 di grande successo, che verrà replicato nella stagione 2017-2018. Ma è stato proprio l'artista di origini libanesi a smentire, nelle scorse ore, la possibilità di una conduzione all'Ariston, proprio in virtù dell'evidenza: "Non sono un conduttore".

A questo punto, ogni ipotesi è possibile, ma ce ne sono alcune che sembrano essere più verosimili. Scartato un clamoroso ritorno di Carlo Conti, che la Rai avrebbe provato a tentare visti i risultati dei suoi tre anni di conduzione, si è parlato di Massimo Giletti, che tuttavia non ha ancora dato certezze per la sua permanenza in Rai; non si è esclusa l'ipotesi di un quinto Festival per Fazio, passato quest'anno a Rai1; probabile è anche il nome di Virginia Raffaele, che all'Ariston c'è stata prima da co-conduttrice e poi da ospite negli ultimi due anni e che, assente dai palinsesti Rai dopo il successo del suo "Facciamo che io ero…", più che bocciata dalla Rai, sembrerebbe quasi essere stata sollevata da altri impegni, proprio per concentrarsi su un impegno alla conduzione del Festival di Sanremo 2018.

Ma nelle ultime ore, invece, si è fatta avanti una possibilità molto suggestiva, per quanto non innovativa, ovvero che a Sanremo ci torni Pippo Baudo, il conduttore assente dall'edizione 2008 che ha, all'attivo, il maggior numero di conduzioni e direzioni artistiche del Festival. Carlo Conti è, in un certo senso, il suo erede, anche per lo spirito aziendalista che lo contraddistingue. Se si dovesse concretizzare questa ipotesi, avrebbe maggiore senso la sostituzione di Baudo a Domenica In con Cristina Parodi, dopo il ritorno del conduttore per una sola stagione. E non è escluso, come diversi addetti ai lavori hanno affermato nelle ultime ore, che Baudo possa essere affiancato proprio da Virginia Raffaele e lo stesso Mika. Nessuna conferma o smentita dalla dirigenza Rai che, dopo i palinsesti di due settimane fa ha annunciato che si sarebbe occupata di Sanremo.

Il futuro del Festival lontano dall'Ariston.

Per il Festival l'edizione 2018 sarà sostanzialmente di transizione. Sarà importante capire, infatti, quale strada prenderà la kermesse. Storicamente legata al teatro Ariston, dopo essere nata nel vicino casinò, la manifestazione potrebbe infatti spostarsi in un altro luogo della città, con l'azienda alla ricerca di uno spazio più grande. Questa rivoluzione riporterebbe in pole position per la conduzione nei prossimi anni Paolo Bonolis, uno dei maggiori fautori di questo cambio di passo, convinto che l'Ariston non offra più margini di innovazione. Se il Festival di Sanremo dovesse lasciare l'Ariston, il 2019 potrebbe essere l'edizione del ritorno di Bonolis, a dieci anni di distanza dal suo secondo festival.