Rita Pavone e Gianni Morandi, coppia mancata. Lo rivela Rita Pavone, che ha raccontato a Massimo Gilerri della passione che il cantante di Monghidoro provava per lei, quando erano giovani: "Non mi chiedere ancora una volta se c'è stata una storia con Gianni Morandi perché non c'è stata. Lui era molto carino, ma io l'ho sempre considerato un fratello. Nonostante fosse uno dei ragazzi più belli – era carinissimo – io ho sempre avuto un grande affetto per lui. Non ho mai provato ‘un'emozione'". Poi continua, descivendo le avance educate di Gianni, oltre a un momento di piccolo screzio

A quell'epoca ho avuto un filarino con Bruno Filippini che era biondo e mi ricordava il protagonista di Scandalo al sole. Morandi mi fece un quarto grado, mi chiese di uscire con lui e, quando gli risposi di no, disse che sapeva con chi uscivo e avrebbe parlato con mio padre. Io lo minacciai di non parlargli più e da allora gli ho tenuto il muso per un po'. Lui, per fare pace, mi ha portato un tronchetto di cioccolata. Ai tempi di Alta pressione stavamo in una piccola pensione tutti insieme, vicino a Piazzale Clodio.

Rita Pavone, omaggiata a Sanremo 2017 per la sua grande carriera, ha in effetti ricordato gli anni della grande popolarità per il suo successo musicale e non solo: "A 17 anni non potevo andare al cinema perché, appena si accendevano le luci, mi riconoscevano e non potevo più vedere il film, né poteva comprare una cosa in un negozio. C'è stato un momento di grande isterismo. Ho pensato che io non potevo fare delle cose, ma avevo delle cose che gli altri non potevano avere mai. Io venivo dall'avanspettacolo in teatri fatiscenti con gli scarafaggi ed entravo a Studio Uno: per me è stato come entrare in paradiso".