Riccardo Marcuzzo si racconta a Tv Blog a distanza di qualche ora dalla finalissima di Amici 2017. Il cantante ha vinto nella sua categoria, ma la vittoria generale del talent show è andata ad Andreas Muller. Non ha rimpianti per avere sfiorato il successo, pur non avendolo agguantato in pieno. A Marcuzzo basta il riconoscimento ricevuto che gli ha permesso di trionfare nella sua categoria, una cosa che gli fa ben sperare in vista del suo futuro professionale

Ho vinto la mia categoria, ho vinto nel canto. Poi il programma l’ha vinto un ballerino, tra l’altro un mio caro amico, quindi sono contento.

Non nasconde che l’agitazione gli avrebbe consegnato il prezzo da pagare proprio nel corso della finale che ha incoronato Andreas

Si, perché ero molto più agitato nelle altre puntate. Poi magari hai anche altri pensieri in testa e ti lasci prendere dal momento. Oggi paradossalmente eravamo tutti più rilassati, perché partecipavamo tutti ad una bellissima finale. Eravamo consapevoli di questo, perché c’erano sfide, io contro Fede e Seba contro Andre e bisognava divertirsi.

Racconta, inoltre, di essere cambiato profondamente dall’inizio del suo percorso ad Amici:

Sono un’altra persona in realtà. Uno da casa non se ne rende conto, ma questo percorso ti forma sia a livello umano che a livello artistico. Stando a contatto con tante persone che non conosci, tante persone che condividono il tuo sogno – quindi non è facile, perché c’è anche tanta competizione – impari a gestire determinati momenti, impari a relazionarti con loro e scopri anche degli aspetti che non conosci. Io, per esempio, non sapevo di essere così irruento, mi facevo prendere dall’ansia e dall’agitazione. Ho imparato a controllarmi da quel punto di vista. Dall’altro sono cambiato a livello artistico, perché c’è un percorso di crescita assurdo – come si vede in televisione: c’è Elisa, ci sono i vocal coach e c’è un sacco di gente che ti segue dietro, molto in gamba.

Infine, invita quanti lo seguono a sostenerlo ancora

Io faccio sempre quello che mi sento. Come oggi in finale. Ho fatto tutto con il cuore, anche in questo programma, quindi rimarrò …. spero. Farò innanzitutto delle scelte che partono dal cuore e io penso che le persone che mi seguono, mi hanno iniziato a seguire e mi seguiranno, apprezzeranno tanto questa cosa, perché si vede subito se una cosa è fatta tanto per fare. Ho notato che alcune critiche sono state: “È troppo commerciale“. Potrei dire: “Questo funziona, quindi lo faccio“. Io non ragiono così, non dico: “Questo funziona quindi lo faccio“. Io faccio quello che mi viene, così, poi se funziona è meglio.