Paola Perego in lacrime parla, per la prima volta, dell'enorme polemica che ha travolto la sua trasmissione "Parliamone Sabato", chiusa dopo la discusione surreale dello scorso sabato in merito ai "motivi per scegliere una donna dell'est". Le parole della conduttrice seguono quelle della figlia, che aveva attaccato la Rai nelle ultime ore

Sto male, mi sento messa in mezzo in una cosa molto più grande di me. Sto male per tutte quelle persone che, fidandosi di me, mi hanno seguita in questo programma. Ora resteranno senza lavoro. Sono disorientata, questa è la parola giusta. Ancora non me ne rendo conto di quello che sta accadendo. Non mi merito questa violenza, io credo di essere una brava persona.

Paola Perego, attaccata dalla dirigenza Rai ed accusata per non aver fatto bene il suo lavoro,  descrive la situazione, sottolineando il dispiacere per le persone che perderanno il lavoro: "La mia preoccupazione, credetemi, non è per me, è veramente per tutte quelle persone che lavorano con me. Pensa che guadagnano due lire ed ora veramente avranno problemi a pagare l'affitto, perché non è che gli stipendi Rai proprio ti permettono di navigare nell'oro". Eppure la spiegazione che ci sia una sproporzione rispetto a molti casi del passato in cui i provvedimenti sono stati molto più moderati

Mi hanno messa in mezzo, è qualcosa di molto più grande. C'è gente che ha bestemmiato, hanno intervistato il figlio di Totò Riina facendogli l'altarino, abbiamo visto in televisione qualunque cosa. (Questo, ndr) era un gioco. È scoppiata la bomba, ma la bomba non c'è.

Usata per colpire io marito.

Immancabile il riferimento al marito, Lucio Presta, che ha protestato contro la Rai per quanto accaduo: "Hanno usato me come potevano usare forse qualcun altro. Forse è scomodo mio marito […] Non la stanno cercando l'arma del delitto, hanno già fatto la sentenza. Hanno chiuso il programma e io adesso credo che rescinderanno anche il mio contratto, ma questo non è un problema, cioè io non sono quella persona che stanno descrivendo e chi mi conosce lo sa". La Perego, inevitabilmente, è finita nell'occhio del ciclone, accusata di essere sessista

Non lo sono, ma veramente non lo sono. Non so… Poi non posso stare qui ad elencare i miei pregi o le cose che io ho fatto, ho anche 8 mila miliardi di difetti, però io non sono quella persona che oggi è descritta sui giornali […] Non verrà mai fatta chiarezza.

"In Rai approvano prima gli argomenti"

La Perego accusa la Rai di incoerenza, accusando capostruttura e direttore di rete: "Gli argomenti in Rai vengono approvati prima di essere messi in onda […] Mi hanno approvato questo argomento e mi hanno cassato il femminicidio perché non volevano che ne parlassimo perché non era con la linea editoriale […] Prima l’approvano e poi si scusano, di cosa? Ma di cosa? Ma di che stiamo parlando?". La conduttrice continua, dicendo di sentirsi in colpa perché "ti ci fanno sentire"

Loro si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l'Italia da questo “mostro” che è sessista, che porta in televisione queste cose.  Io l’ho rivisto tre volte quel pezzo: io ho difeso le donne come faccio sempre

"Bisognava cogliere il lato ironico della cosa"

Un punto cruciale dell'intervista è la difesa della buona fede del momento televisivo, fatto con un presupposto ironico: "Oltre a quel momento c'era da vedere il programma, la discussione e cogliere il lato ironico della cosa. Forse non si vedeva perché mi è venuta male ché non sono tanto ironica io […] Il servizio pubblico può mandare in onda chiacchiere da bar, perché è uno spaccato di vita. Iena: Quella sulle donne dell'Est".

"Mi scuso per la dichiarazione di Fabio Testi"

Paola Perego ammette si sia trattato di un momento mediocre di tv, ma ha intenzione di scusarsi solo per l'affermazione di Fabio Testi: "Sì, io mi vorrei scusare per la dichiarazione di Fabio Testi. Ho chiesto di non invitarlo più". La conduttrice risponde infine alla Boldrini, che l'ha accusata di aver trattato la donna come un animale domestico

Quando la signora Boldrini ancora non era in politica e faceva televisione, io già lottavo per i diritti delle donne.