Mario Orfeo, a tre mesi dal suo insediamento come direttore generale della Rai, fa il punto della situazione in una intervista a Repubblica. Un bilancio che appare positivo soprattutto sull'area news che ha già affrontato, in un periodo non semplice come quello della pausa estiva, due breaking caldissime come l'attentato a Barcelona e il terremoto a Ischia. "L'informazione non è andata in vacanza per un solo istante" può affermare un orgoglioso Orfeo che mette in mostra l'efficenza del comparto news dell'azienda.

La copertura di tg e radio di questi terribili eventi è stata eccellente grazie a edizioni straordinarie e approfondimenti di rete che si sono aggiunti al flusso continuo di Rai-News24. Abbiamo anche dedicato giornate intere di programmazione a ricorrenze e anniversari come l'assassinio di Paolo Borsellino, il rapimento di padre Paolo Dall'Oglio e il sisma nel Centro- Italia. Il principale obiettivo della mia direzione è siglare un nuovo patto di fiducia con i telespettatori, che passi soprattutto attraverso un moderno modo di informare in coerenza con il servizio pubblico. E per tutta l'estate abbiamo lavorato al nuovo Contratto di Servizio che manca ormai da ben cinque anni.

Un ruolo centrale per Orfeo è quello del nuovo Contratto di Servizio stipulato tra la Rai e il Ministero dello Sviluppo Economico

È la piattaforma indispensabile per predisporre successivamente il piano dell'informazione. Piano che nascerà dal confronto con tutte le componenti aziendali, dal consiglio d'amministrazione alle rappresentanze di giornalisti. Stiamo anche individuando personalità indipendenti e di riconosciuta competenza che contribuiranno al nostro progetto nella cornice di media company. Con il Contratto di Servizio faremo un altro passo in avanti verso un nuovo assetto della tv pubblica, con un numero diverso di canali e un'identità più marcata per ciascuno di essi, in una logica di peculiarità e differenziazione più simile alle altre grandi tv pubbliche europee.

Il contratto di Bruno Vespa.

Il contratto che Bruno Vespa ha con l'azienda pubblica scade alla mezzanotte di oggi. È nota la volontà del conduttore di "Porta a Porta" di avere un rinnovo "da artista e non da giornalista", come espresso in una lettera indirizzata proprio ai vertici della Rai e resa pubblica proprio da Repubblica. Orfeo replica così

La nostra intenzione, dunque, è quella di rinnovare il suo contratto per Porta a Porta tenendo doverosamente in conto tutto quello che è successo in materia di compensi. Bruno sa perfettamente che sono cambiati i tempi e che ognuno di noi ha fatto delle rinunce. Porta a Porta non è un programma di sola informazione. Ma come stabilito da una sentenza del 2011 appartiene al genere di programmi di intrattenimento e approfondimento culturale e politico, realizzato come un vero e proprio talk show. E il contratto quindi sarà, come in passato, in linea con la tipologia del programma.

Su Milena Gabanelli nessun caso

Nessuna panchina, Milena è in campo e sta lavorando. Le ho proposto di sviluppare e rilanciare subito il portale web dove ora è collocato, ovvero su Rai-News.it, potenziato da nuove risorse e dalla struttura dedicata al data journalism che lei stessa ha costruito e che ha già prodotto alcune inchieste di pregio. Questo polo vuole avere anche l'obiettivo di contrastare il virus delle fake news.

Roberto Benigni torna in Rai.

Confermato anche il ritorno di Roberto Benigni su Rai1. C'è un'offerta che è stata valutata, adesso bisogna solo arrivare alla conclusione che, a sentire il dg Rai, appare scontata.

RaiUno è la casa di Roberto. Noi abbiamo una data a sua disposizione, a dicembre. Spero che il premio Oscar venga a trovarci proprio per quella data.

Il nuovo direttore generale della Rai sembra avere le idee molto chiare sul futuro del servizio pubblico. È presto per tirare le somme, ma l'avvio lascia ben sperare per il futuro.