La nuova formazione dei giudici di X Factor ha fatto non poca notizia. Tra conferme, quelle di Fedez e Manuel Agnelli, ritorni come quello di Mara Maionchi e nuovi arrivi, quello di Levante, saranno tanti gli spunti narrativi possibili per questa edizione del talent che, per inciso, arrivava in Italia dieci anni fa, come ricorda Mara Maionchi nel parlare del suo ritorno sullo scranno di coach

Per me è un ritorno alle origini, è iniziato tutto dieci anni fa al banco dei giudici e sarà emozionante sedermi di nuovo lì. Sbaglierò? Sicuro. Vincerò? Probabilmente no. Il punto non sono io, ma quello che posso dare al concorrente per valorizzare il suo talento. Per me di certo c'è solo il lavoro duro

Così come per la Maionchi, anche per Fedez X Factor è una dimora fissa da molti anni, per lui è il quarto consecutivo: "Ormai è come tornare a casa, sei sempre contento di farlo. Mi piace la nuova giuria, con la conferma di Manuel". Agnelli, dal canto suo, conferma una partecipazione che non tutti avevano data per scontata: "È una nuova occasione per portare una visione della musica che non viene rappresentata spesso in televisione. Una maniera diversa di vivere la musica non solo legata ai numeri e ai risultati e che è strettamente legata a un modo di vivere le cose e la vita". La new entry Levante è, per forza di cose, quella sulla quale è concentrata maggiore aspettativa. Dopo il suo successo discografico di quest'anno, giunta al terzo album in carriera, la cantante smentisce la sua opinione di qualche tempo fa sui talent, quando diceva fosse meglio il pub sotto casa

Ho sempre avuto cura della mia indipendenza, termine col quale non definisco alcun genere musicale, ma solo la forza di farcela con le proprie gambe, al di là di ogni schema o regola. Che poi nell'arte non ci sono regole; piuttosto intravedo percorsi, spesso individuali, tracciati da scelte che rassomigliano al nostro modo d'essere, alle nostre esigenze, alle nostre aspettative. Nel 2010 mi avevano contattata per partecipare ai provini come concorrente di X Factor ma allora pensai che quell’esperienza non faceva per me, dovevo ancora trovare la mia identità. Sette anni dopo, il mio percorso mi ha portata a considerare l'invito a partecipare come giudice di questo programma, un'occasione di crescita e un'esperienza televisiva importante. Non ho paura di misurarmi con un ruolo nuovo, e sebbene non ami la competizione nell'arte, porterò con me tutta l'umiltà e la mia esperienza musicale affinché il piccolo schermo riesca a ricreare una vetrina sincera per chi spera di realizzare un sogno, rendendosi così davvero indipendente