Dopo l'incredibile successo dell'ultima edizione, Carlo Conti ha detto stop al Festival di Sanremo. Almeno per questo primo ciclo, senza escludere che in futuro possa ritornare al timone della kermesse. Inutile dire, dunque, che uno dei temi più gettonati del mercato televisivo sarà proprio quello di individuare il nome destinato a raccogliere la pesantissima eredità del conduttore nazional popolare per eccellenza. In queste ore sembra essersi definitivamente tirato fuori dal mucchio di nomi papabili Paolo Bonolis, favorito della prima ora.

Già nelle scorse settimane il conduttore di Avanti un altro, che ha già guidato due fortunate edizioni del Festival, pur non escludendo una partecipazione futura aveva in qualche modo fatto intendere che non sarebbe stata quella del 2018: "Forse lo farò, se la Rai vorrà un Festival nuovo". I suoi impegni con Mediaset lo confermano: Renato Franco sul Corriere della Sera sottolinea infatti come l'azienda abbia annunciato, per il 23 marzo, una conferenza stampa in cui illustrerà gli impegni di Bonolis a Mediaset del prossimo anno. Ora, è vero che il duopolio Rai-Mediaset sembra ormai lontanissimo e che tra le due aziende c'è stato il definitivo disgelo proprio con la concessione di Maria De Filippi a tempo determinato per il Festival di Sanremo, ma Bonolis in passato ha raramente fatto il contrario di quanto avesse già annunciato.

Dovesse essere confermata l'uscita di scena di Bonolis da questa corsa virtuale, resta il problema di un Festival senza conduttore. Il totonomi delle ultime settimane sembra potersi dividere in tre filoni: la scelta aziendale, una garanzia del piccolo schermo, un Festival atipico. Nel primo caso, scalpita Massimo Giletti, che dopo aver invitato pubblicamente a Barbara D'Urso di provarci insieme, continua a sottolineare la poltrona vacante come fatto anche il 19 marzo a L'Arena, durante un'intervista con Romina Power, a un certo punto quasi obbligata a dire "Ma perché non lo conduci tu?".

Frizzi, Amadeus, Scotti o Mika.

Discorso aziendalista anche per Fabrizio Frizzi e Amadeus, negli ultimi anni sempre più volti rappresentativi dell'azienda. La garanzia esterna sarebbe invece rappresentata da Gerry Scotti, che quanto a popolarità, versatilità e autorevolezza, oltre che esperienza alla conduzione, al momento non ha nessuno da invidiare. L'ultima possibilità, salvo che non emergano novità nei prossimi mesi, è quella della discontinuità e sono due i nomi che verrebbero in mente: quello di Mika, star internazionale e volto emergente della tv italiana di questi ultimi anni, oppure Alessandro Cattelan, la cui candidatura è ipotizzabile per le evidenti capacità del conduttore Sky, oltre che per alcune affermazioni recenti: "Sarei pronto per Sanremo, ma non me l'hanno ancora proposto". Ma siamo certi che di novità, nei prossimi mesi, ce ne saranno tante.