AGGIORNAMENTO 17/05 ore 18.40 – Con un comunicato stampa, Mediaset ufficializza il passaggio di Nicola Savino con un contratto biennale: "L’Azienda che da sempre apprezza l’esperienza, il talento e la simpatia di Savino, gli affiderà importanti nuovi progetti nel quadro della sempre maggiore quantità di prodotto italiano originale esclusivo delle Reti Mediaset". Il comunicato conclude ricordando come i primi passi nel mondo della televisione siano stati mossi proprio a Mediaset, dove Nicola figura prima come autore ("Festivalbar", "Le Iene", "Ciao Belli") e poi conduttore ("Colorado", "Matricole&Meteore").

Nicola Savino lascerà la Rai per sbarcare a Mediaset e diventare una de "Le Iene". Lo rivela "Oggi" nel numero in edicola da domani, una mossa a sorpresa da parte dello speaker storico di Radio Deejay che, dopo aver rilanciato "Quelli che il calcio" con 4 edizioni, lascia a sorpresa e passa a Mediaset per la prossima stagione del programma di Davide Parenti. I dettagli del contratto, che è stato già firmato (stando a quanto trapela dalla redazione di Oggi), prevedono 37 prime serate in tutto, tra "Le Iene" ed un nuovo progetto ancora segreto. Alla soglia dei 50 anni, Nicola Savino festeggia con un contratto tutto nuovo ed un progetto completamente diverso.

Non sembra essere la media ascolti a spingere Nicola Savino verso Mediaset. Nel quadriennio, il conduttore è riuscito a mantenere una media percentuale compresa tra il 7.55% e l'8.2%, migliorando leggermente la media lasciata in eredità dalle due edizioni di Victoria Cabello, che invece soffrì il confronto con la gestione di Simona Ventura. Inoltre, è sotto gli occhi di tutti quanto la gestione del conduttore nato a Lucca abbia fatto bene al format, che è diventato più un comedy show all'americana, rilanciando la Gialappa's Band e diventando un trampolino di lancio per tante band italiane, da "Lo Stato Sociale" di Lodovico Guenzi ai "Thegiornalisti" di Tommaso Paradiso, e prestando attenzione alle realtà social, da "Calciatori Brutti" ai "The JackaL".

Valigie pronte per il tetto compensi Rai?

L'ipotesi più caldeggiata è quella che si incrocia con la coincidenza di un momento complesso per la Rai. La misura governativa che obbliga la tv di Stato a rispettare un limite di 240 mila euro lordi annui ai compensi di dipendenti, dirigenti e conduttori, sta spingendo sempre più le stelle consolidate del servizio pubblico verso la concorrenza. Tra i corridoi di Viale Mazzini serpeggia il gossip: Massimo Giletti potrebbe passare a Domenica Live e condurre la prima parte dedicata ai fatti principali della politica e dell'attualità, confermando la grande intesa con la dirimpettaia Barbara D'Urso. Anche Fabio Fazio e Diego Bianchi, conduttori e autori di "Che tempo che fa" e "Gazebo", potrebbero lasciare alla fine di questa stagione per passare a La7 con due programmi tutti nuovi. In particolare, il conduttore genovese è sempre stato molto critico con la nuova legge del Governo. Tutti via per il tetto compensi: è fanta-tv? Non sembrerebbe.