È una conclusione quanto meno curiosa quella di "Music", lo show di Paolo Bonolis arrivato alla sua terza e ultima puntata. Incentrato sulle emozioni e sui ricordi che solo la musica ci può regalare, il nuovissimo programma di Canale 5 ha fatto del suo punto di forza l'enorme numero di ospiti italiani e internazionali coinvolti, tra esibizioni e commoventi racconti di vita. Peccato che questa puntata finale sia incappata in un'anomala caduta di stile.

Dopo aver portato sul palco Tony Hadley, Arturo Brachetti, Noemi e Loredana Bertè (protagonista di un commosso ricordo della sorella Mia Martini), la serata si è improvvisamente trasformata in una replica, che ha recuperato frammenti di quanto visto nelle due puntate precedenti: così abbiamo (ri)visto John Travolta ballare con Paolo Bonolis sulle note de "La febbre del sabato sera" e con Lorella Cuccarini su quelle di "Grease", ma anche le performance di Anastacia, Simon Le Bon, Fedez&J-Ax, Gerard Depardieu, Morgan, Manuel Agnelli ed Elisa, che il pubblico ben ricordava dalle visioni dell'11 e del 18 gennaio. Perché tutto ciò? Perché questa strana commistione di nuovo e già visto, quando sarebbe bastato concentrare il tutto in due sole serate) È quello che ci si chiede di fronte a un professionista navigato come Paolo Bonolis e a un format originale (e insolito per Mediaset) che doveva essere uno dei prodotti di punta di questa prima parte del 2017.

Rete in rivolta, Lucio Presta: "Rosiconi"

Il pubblico si è ovviamente accorto di tutto, sollevando un polverone e tempestando letteralmente Twitter con commenti negativi. Ad essi risponde però Lucio Presta, agente di Bonolis: "2/3 di inediti, con Artisti straordinari, poi metti un tributo ai momenti più amati ed i rosiconi partono!"