È morto questa mattina al policlinico Le Scotte di Siena, Maicol Segoni, 34 anni, di Foiano della Chiana (Arezzo). Il giovane è rimasto vittima dello scontro frontale tra due auto avvenuto ieri alle 5.22 a Castroncello, nel comune di Castiglion Fiorentino nella Valdichiana aretina. Il 34enne era alla guida della sua auto quando, per cause da accertare, si è scontrato con un'altra vettura che veniva nell'opposta direzione di marcia.

Sul posto era intervenuto il 118 che, dopo averlo condotto all'ospedale della Fratta, lo aveva trasferito con il Pegaso a Siena dove è deceduto in mattinata a causa delle gravissime lesioni riportate. Maicol Segoni era un attore e doppiatore, noto al grande pubblico per aver partecipato al reality Mediaset "Tamarreide". Nel suo curriculum anche comparse in alcune fiction e sitcom e nel film "Io e Marilyn" di Leonardo Pieraccioni.

La triste storia di Maicol Segoni, orfano e disoccupato.

La vita di Maicol Segoni è stata spesso costellata di dolori e perdite. Prima la morte del padre, circa un anno e mezzo fa, poi quella della madre, la scorsa primavera. Un posto di lavoro mai trovato, che lasciava spazio alla frustrazione di una mancata identità professionale. Poi all'improvviso una semi paresi facciale, dalle cause ancora ignote (almeno stando alle sue parole sui social network). Un quadro della disperazione, che più volte lui stesso ha condiviso con i suoi amici su Facebook, lamentando l'esistenza di forze e mezzi reali che riuscissero a sostenerlo.

Quando difese "Tamarreide" dalle accuse di omofobia.

All'epoca della sua partecipazione al programma Tamarreide,  Maicol Segoni scrisse una lunga lettera al sito Gay.it, nella quale difendeva i partecipanti del reality dalle accuse di omofobia che proprio il sito in questione, da sempre attivo nella difesa degli omosessuali, aveva lanciato in quel periodo. Ecco le parole che Maicol affidò al web

Tra un pò di puntate sarò anche io nel programma Tamarreide come corteggiatore di Melissa, la barista di Faenza” scrive Maicol “Seppure la mia avventura nel programma è stata breve, ma non posso anticipare altro su questo, posso dire di aver conosciuto le ragazze, di averci parlato e di aver passato del tempo con loro e ho visto i vari meccanismi del programma nella sua realizzazione. Non sapevo di ciò che era avvenuto prima della mia “entrata fugace”, e non voglio prendere le difese di nessuno, ma posso garantire almeno per quanto mi riguarda che non è un programma omofobo, e le ragazze, ho conosciuto solo loro, non sono affatto omofobe.

Quando provò a entrare nel cast di Un medico in famiglia.

C'è un video in rete di un suo provino davanti allo specchio. Maicol Segoni è in camera sua e improvvisa una piccola farsa fissandosi riflesso, divertendosi a immaginare come sarebbe potuto essere il vero provino per entrare a far parte nel cast di Un medico in famiglia 6. "Noi li stracciamo tutti" diceva "rifletti prima di parlare, come diceva Nonno Libero: una parola è troppa e due son poche. Famiglia Martini aspettatemi, presto sarò lì con voi".