Beatrice Lorenzin, Ministro della salute, è stata ospite della puntata de ‘L'intervista', trasmessa giovedì 2 marzo. Maurizio Costanzo le ha chiesto di commentare una delle vicende che più ha scosso gli italiani negli ultimi giorni: la morte di dj Fabo.

Il trentanovenne, dopo ripetuti appelli perché la pratica dell'eutanasia diventi legale in Italia, si è recato in Svizzera per affrancarsi dall'insostenibile sofferenza in cui versava da ormai 3 anni. Dopo un incidente stradale, infatti, era cieco e paraplegico. Maurizio Costanzo ha invitato gli italiani a non votare chi tiene ferma la normativa in Parlamento. Beatrice Lorenzin ha replicato

"Quando si parla della morte, forse c'è un mistero più grande rispetto a quello della vita stessa. È un argomento delicatissimo. Ogni persona ha una storia a sé, è un mondo, un universo. Io in questi anni mi sono occupata della vita delle persone, noi abbiamo richieste incredibili di persone che sono in condizioni difficilissime e che vogliono vivere e vogliono essere supportate. Per questo, il lavoro come ministro è stato tutto un lavoro sulla terapia del dolore, permettere la sedazione profonda, aiutare con la formazione degli hospice, l'accompagnamento nell'ultima parte della malattia, non lasciando le persone sole. Ognuna di queste persone che decide di fare un gesto così estremo, come quello di farsi aiutare a togliersi la vita, è evidente che è un po' un fallimento di tutta una comunità. Questo credo debba farci riflettere e farci essere molto più attivi nell'aiutarli, perché nella storia di una malattia ci sono tanti momenti diversi e ci sono fasi in cui hai bisogno di un supporto".

Quindi ha aggiunto: "Quella di dj Fabo è una storia talmente drammatica che io non mi sento di fare commenti perché immagino la situazione terribile che hanno vissuto lui e i suoi familiari, che lo hanno visto così".

Beatrice Lorenzin: "In Parlamento una legge sul testamento biologico, non sull'eutanasia"

Maurizio Costanzo le ha fatto notare: "In Italia c'è un equivoco ‘Finché c'è vita c'è speranza' ma non è vero. Per il povero Fabo, finché c'era vita, c'era solo sofferenza, umiliazione, disperazione". Il Ministro Lorenzin, allora, ha spiegato che qualcosa si sta già muovendo in Parlamento, ma non nella direzione dell'eutanasia

"In Parlamento c'è una legge che però non è sull'eutanasia ma sul testamento biologico. Una legge che è già calendarizzata e permette alle persone di scegliere in modo più profondo e più attento, il proprio percorso diagnostico. Questo però non deve essere un alibi per chi fa l'assistenza sanitaria, per abbandonare le persone. Io penso alle persone anziane, che sono tante, si ammalano e non devono sentirsi un peso per la propria comunità".