La brutta notizia è arrivata dal sito di Miss Italia, che ha annunciato la morte di Veronica Sogni, ragazza di 28 anni che aveva preso parte al concorso di bellezza nel 2009, conquistando la fascia di Miss Sasch Modella Domani. Nella nota pubblicata dal sito ufficiale del concorso di bellezza si legge un piccolo profilo della modella, scomparsa a 28 anni, originaria di Milano

Un angelo dai capelli corti, con la testa piena di sogni, come il suo cognome, è volato in cielo. Veronica Sogni è morta a 28 anni, colpita da un tumore scoperto nel 2012. Gli amici si erano abituati da allora a vederla con la testa completamente rasata, comprese le sopracciglia, “Sembro una guerriera masai”, diceva. Milanese, era nata il 10 giugno 1988 ed era tra le finaliste di Miss Italia nel 2009, quando vinse il titolo di Miss Sasch Modella Domani. Diplomata al liceo scientifico, lavorava come modella, ma era brava anche nel canto (ha partecipato quest’anno a X Factor), nel ballo e nella recitazione. Ha preso parte anche al programma di Rai1 “I soliti ignoti” (era uno dei personaggi da individuare). Nel 2012, come detto, la sua storia è cambiata: il 24 dicembre le fu diagnosticato un tumore al seno e con la chemioterapia perse tutti i capelli. Commentava con ironia: “io non mi sono mai vergognata, anzi mi sono piaciuta: in passato avevo provato tutti i tagli e i colori possibili e questa era una novità”. In seguito la malattia si è diffusa al fegato. In un’intervista Veronica ha spiegato: “quando mi hanno detto delle metastasi mi sono sentita ancora peggio perché credevo di stare finalmente bene. Qualche anno fa mi avrebbero dato sei mesi di vita. Adesso non è più così”.
Il concorso di Patrizia Mirigliani e la stessa patron piangono la scomparsa di una ragazza dolce e sfortunata e si stringono alla sua famiglia e ai suoi amici.

Il comunicato fa appunto riferimento alla partecipazione del 2015 di Veronica Sogni a X Factor, arrivando a un passo dalla fase finale del live. Era stata infatti scartata da Elio, che aveva deciso di non inserirla in squadra all'ultimo momento, riferendole subito e con chiarezzache non aveva cantato molto bene.