Massimo Giletti conferma il suo passaggio a La7 a partire dalla stagione 2017-2018. Un addio alla Rai che era praticamente certo da giorni e che oggi diventa sentenza. Un addio amaro, come Giletti ha raccontato in un'intervista rilasciata a Paolo Conti per il Corriere della Sera, in cui rompe il silenzio sul suo futuro dopo settimane di incertezze: "È stato inevitabile uscire dalla Rai e provare tristezza. Anzi, molta amarezza perché Viale Mazzini è casa mia. Sono passato davanti al cavallo coperto dalle impalcature per i restauri e mi è rivenuta in mente una scena di trent’anni fa". Inevitabile, il conduttore descrive proprio così la risoluzione di un rapporto lavorativo che andava avanti da quasi 20 anni, confermando si sia trattato di una decisione del direttore generale Mario Orfeo, che gli ha confermato la volontà di chiudere L'Arena perché alla domenica la gente deve rimanere tranquilla

Evidentemente il direttore generale, che ha la piena libertà di scegliere la propria linea editoriale, ha ritenuto che il successo di un programma seguito da quattro milioni di spettatori, con oltre il 22% di share dalle 14 alle 15, non bastasse per essere riconfermato. Evidentemente L’Arena è un programma scomodo

Il futuro di Massimo Giletti a La7.

Giletti aggiunge un dettaglio di non poco conto, ovvero che a La7 porterà la sua Arena. La definisce una scelta di libertà, soprattutto in considerazione dell'affacciarsi di un'annata in cui ci saranno le elezioni politiche in Italia. Non specifica le cifre dell'accordo con Cairo, il giorno e l'orario di messa in onda (si parla del venerdì sera e, probabilmente, di uno spazio alla domenica pomeriggio), ma rivendica la sua scelta professionale in funzione di un animo giornalistico che è stato e sarà colonna portante di qualsiasi programma condurrà

L’Arena continuerà a esistere, a dar voce all’Italia che ha scoperto e capito. La ragione per cui ho deciso per un simile passo è stata proprio la continuità del programma

La mancata risposta all'offerta Rai.

Libero da ogni reticenza, Massimo Giletti ha anche spiegato il perché di quella mancata risposta alla Rai che ha servito sul piatto d'argento a Mario Orfeo la possibilità di ritirare l'offerta fatta al conduttore. Un'offerta (combattere al sabato sera con la concorrenza della De Filippi e curare dei reportage giornalistici dall'estero) che, sin da subito, era parsa inaccettabile, sia per le caratteristiche di Giletti che per la sfida alla quale sarebbe stato chiamato. Lui conferma i motivi di quel silenzio

In certe occasioni per rimanere educati è meglio non rispondere. Dodici eventi serali di intrattenimento, privi della mia anima giornalistica… io sono giornalista dal 1994. E poi quei reportage: ho qui una email dell’8 luglio. Sarebbero andati in onda tra luglio e agosto nel 2018-2019. Ecco, una proposta del genere, proprio nell’anno delle elezioni… mi è suonata molto male

Gli auguri di Sposini e degli amici storici.

Massimo Giletti è grande amico di molti volti di spicco della tv italiana, a cominciare da Fiorello, Enrico Mentana, Mara Venier e tanti professionisti che nel corso di queste settimane lo hanno difeso per l'atteggiamento che la Rai stava assumendo. In queste ore, dopo la conferma del passaggio a La7, un pensiero speciale è arrivato anche da Lamberto Sposini, altro grande amico di Giletti, che pubblicando una foto insieme a lui su Instagram ha scritto: "E il ragazzaccio scelse, bene così".

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