Marina Ripa di Meana è stata ospite di Barbara D'Urso a Pomeriggio 5 per parlare della sua esperienza dolorosa, in età giovanile, a soli 16 anni, quando si trovò costretta ad abortire in anniin cui la legge non permetteva ancora alle donne quel diritto per il quale i movimenti femministi hanno tanto combattuto. Non è la prima affermazione forte della donna, che tempo fa dichiarò di essersi prostituita per 5 milioni di lire. L'ospite di Barbara D'Urso rievoca in maniera piuttosto avvilita quei momenti e soprattutto una scelta che fu costretta a prendere in virtù dell'identità dell'uomo con il quale era rimasta incinta: "Era una persona di cui mi ero innamorata ma che era decisamente poco raccomandabile, per problemi di droga vari". Marina Ripa di Meana rievoca i momenti deprimenti di quella sera, quando abortì in un edificio di Roma dove si recò da sola, con un taxi, senza la possibilità diavere alcun documento per l'aborto stesso e in condizioni igieniche precarie

Una cosa lacerante, io ricordo addirittura l'odore di quelle scale. Ogni volta che passo in quella strada, mi sento morire. E' qualcosa di veramentetraumatico e io dico a tutte le donne che hanno dovuto passare quel momento, di dimenticare quel momento.

Ma il motivo della visita alla D'Urso arriva dopo la risposta ufficiale del Vaticano alla lettera che Marina Ripa di Meana aveva scritto a metà settembre al Papa, nel quale ringraziava il Santo Padre per l'indulgenza pronunciata pubblicamente nei confronti delle donne costrette all'aborto. Il problema è, in effetti, ancora molto attuale, visto che aldilà della fede di una donna esistono determinate circostanze nelle quali una donna, ad esempio dopo una violenza subita o per altre circostanze, non può non pensare all'aborto. A schierarsi con Marina Ripa di Meana è anche la D'Urso, che pur dicendosi contraria di per sé all'aborto ricorda di sue lotte, da ragazza, nei confronti del Vaticano, in difese delle suore bosniache violentate e rimaste incinte, dunque scomunicate dalla Chiesa: "Puoi non perdonare le suore bosniache violentate?".

Viene letta in studio la lettera che il Vaticano ha ufficialmente inviato a Marina Ripa di Meana, nella quale si sottolinea che il Papa non abbia, con le sue parole, invitato le donne all'aborto, continuando a ritenere la scelta essenzialmente sbagliata, ma abbia invece scelto di alleviare il senso di colpa di molte donne costrette a questa decisione

Lei ringrazia il Papa per il perdono concesso […] Il Papa vuole sollevare i cuori dalla pesantezza di questa colpa. Il Papa invita le donne a riflettere e riconciliarsi con se stesse. Il Papa chiede che le donne non siano lasciate sole mai. Il Papa invita al perdono di quelle donne, ma quelle donne non devono negare di essere cadute in basso.