I selfisti anonimi fanno il loro ingresso nello studio di Tu si que vales. Le prime dichiarazioni già lasciano il pubblico senza parole: "La società del pensiero è finita, oggi c'è la società dell'immagine". A mano a mano si passano la parola e iniziano a decantare le loro imprese con il cellulare, finalizzare alla produzione massiva di selfie con personaggi famosi. Uno di loro ha addirittura 4000 selfie con le celebrità e gli è anche stata dedicata una mostra. Lo scopo è l'autoscatto selvaggio e il gruppo non perde tempo, avanza subito la richiesta di portare a casa i selfie con i 4 giurati, che mancano all'appello nel loro album digitale.

Maria De Filippi si sottrae, si alza e corre al bancone di Belen Rodriguez e Simone Rugiati, cercando riparo. Ovviamente non viene ascoltata da uno dei ‘selfisti anonimi', che la raggiunge fin lì e quasi le impone l'autoscatto. Belén per sdrammatizzare inizia a dare lezione di selfie e la De Filippi pensa bene di rovinare le foto simulando un colpo di rivoltella alla testa.

Tornata al suo posto, non ha esitato a dire la sua: "Se fotografi le tue emozioni e delle persone a cui vuoi bene tutta la vita, ma in caso contrario è sprecare tanto tempo…". Non contenta della reazione dei quattro, ha aggiunto: "Finché è un gioco ci sto, ma se deve arrivare a invalidare il lavoro o la vostra vita no. Io personalmente mi rifiuto di essere una Vip per voi".