Nella guerra dichiarata tra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe, in corso da giorni a I Fatti vostri e sui rispettivi social e culminata in una querela da parte della co-conduttrice, non poteva mancare il Tapiro d’oro da parte di Striscia la notizia.  Il "premio" è stato consegnato nella puntata del 31 marzo da Valerio Staffelli, che ha intercettato Magalli a Roma.

Tutto è iniziato con la bagarre in diretta a I fatti vostri, con la Volpe che ha svelato l’età del conduttore e lui che ha controbattuto: "Sei una rompiballe". Dopo reciproci attacchi via social, con Magalli accusato di sessismo dalla collega, è arrivato il definitivo affondo di lui: "Le donne si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni". A Striscia Magalli ha dichiarato

Non c’era bisogno di puntualizzare la mia età. La Volpe probabilmente voleva insinuare che forse è ora che mi ritiri e la lasci sola… Mi è scappato “rompiballe”. Mi dispiace, ho chiesto scusa, non volevo offendere nessuno. Però se un marito dice alla moglie “sei brontolona” non offende tutte le donne, ma solo la moglie.

Adriana Volpe: "Non è vero che si è scusato"

Su Facebook, però, la stessa Adriana Volpe ha commentato il servizio rincarando la dose contro il collega, sostenendo come lui in realtà non si sarebbe mai scusato

A Striscia la notizia è riuscito a dire che mi ha chiesto scusa, FALSO !!! Non ha mai chiesto scusa, anzi oggi ha negato le scuse , nonostante tutti al lavoro avessero esortato a farlo, e mi ha visto uscire dalla rai in lacrime !

Adriana Volpe ha querelato Giancarlo Magalli.

Mentre la consegna del Tapiro d'Oro era già stata registrata, è arrivata la notizia di una querela depositata da Adriana Volpe ai danni di Magalli

Sono senza parole, non so chi mi ha dato la forza di andare fino in fondo alla puntata, mai avrei immaginato che Giancarlo Magalli potesse scendere a questo livello di offesa. Ha fatto capire che io lavorerei in Rai da venti anni grazie ad alcune raccomandazioni ‘particolari' insultando non solo me ma anche la stessa azienda che dunque selezionerebbe le sue conduttrici sulla base di ‘segnalazioni' totalmente estranee al merito. Sto andando dal mio legale per querelare Magalli: lo devo a me stessa, a mio marito, a mia figlia ed alla mia carriera costruita solo sulle mie gambe senza favori di letto.