Barbara D’Urso manda in onda a Domenica Live un filmato realizzato dal giornalista Aldo Colonna. All’interno di un servizio video, l’uomo rende nota la teoria secondo la quale Luigi Tenco non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato ucciso

Posso dire con certezza che Luigi Tenco è stato ucciso. Arrivò il lunedì a Sanremo per le prove da fare prima della sua esibizione. Incontrò un suo amico giornalista argentino che gli disse: “Ma dove pensi di andare? Il Festival è già tutto stabilito. Si sa chi vince e chi perde”. Gli fece i nomi e Tenco andò su tutte le furie. Ebbe uno scontro-incontro con Dalidà che gli confermò tutto. A Valeria, la donna che ha amato fino alla fine, disse: “Ho nomi e cognomi e domani farò una conferenza stampa perché la gente deve sapere”.

Il giornalista sostiene che le prove dell’omicidio di Tenco si troverebbero all’interno delle perizie medico-legali effettuate sul suo cadavere

Le perizie medico legali dicono che non si è ucciso. La mano di un suicida presenta i cosiddetti “microspruzzi” tra l’indice e il pollice. Le mani di Luigi Tenco erano pulite. La direzione del proiettile è incompatibile con la dinamica suicidaria.

Infine, le ipotesi sull’originalità del biglietto di addio

Il biglietto di addio è un falso. C’è una firma che è ridicola. Lui venne affrontato da due o tre persone che gli dissero: “Stai attento, non devi uscire con queste cose”. Addirittura gli promisero che avrebbe vinto il Festival del 1968, l’anno dopo. Lui che era una persona integra, non incline al compromesso, rifiutò categoricamente. Non è vero che si è suicidato: Luigi Tenco è stato ucciso

L’omaggio a Luigi Tenco a Sanremo 2017.

Non esistono prove concrete che consentano di stabilire con certezza che l’ipotesi del suicidio sia un falso. Ciò che è certo è che il Festival di Sanremo 2017 si è aperto con l’omaggio a Luigi Tenco reso da Tiziano Ferro. Lo ha voluto Carlo Conti, perché il cantautore fosse ricordato sul palco a 50 anni dalla scomparsa.