Ha atteso qualche giorno prima di dire la sua, in attesa che la cassa di risonanza di cui ha beneficato l’uscita di Morgan da Amici 2017 perdesse un po’ di potenza, cosa che avrebbe di fatto catalogato il suo giudizio come un unico punto di vista tra le decine di altri. Lo Strego, eliminato nel corso della seconda puntata del talent ed ex concorrente della squadra di Morgan, non ha avuto con Marco Castoldi un buon rapporto.

Il cantante aveva già attaccato pesantemente il suo coach, ritenendo che fosse stato lui a motivare la sua uscita, non permettendogli di esibirsi al serale nella maniera che avrebbe voluto. Intervistato da Radio Free Station, commenta oggi l’abbandono di Morgan che ha deciso di lasciare il suo ruolo di coach dopo una serie di incomprensioni con la produzione del talent show. Nicolas Burioni, vero nome de Lo Strego, non si dice stupito da questo abbandono. Al contrario, se lo sarebbe aspettato e per una serie di motivi precisi

Non sono stupito di quello che è accaduto con Morgan e del suo abbandono. Le rimostranze che hanno avuto Shady, Mike e Sebastian, le ho avute anche io. Soprattutto durante la seconda settimana. Non c’era confronto. Lui ribaltava sempre la situazione puntualizzando le sue competenze artistiche. Non ha rispettato le nostre caratteristiche, le nostre identità. Noi eravamo degli involucri che lui voleva riempire a modo suo. In passato è stato uno dei miei riferimenti musicali ma a livello umano non ci siamo trovati.

Nicolas Burioni: “Morgan è il motivo della mia uscita”.

Già in passato, Lo Strego aveva accusato Morgan di aver cagionato la sua uscita dal talent.  Pare che Morgan, secondo quanto racconta l’artista, avesse mostrato maggiore interesse per i casi in cui gli sarebbe stato “permesso di plasmare un talento da zero”

Credo che la mia eliminazione sia data da una serie di fattori tra i quali, un rapporto conflittuale con i coach e la mia pessima abilità nel gestire la tensione. La mancanza di sintonia con Morgan è stata forse il motivo principale della mia uscita. Il problema è stato principalmente di vedute e purtroppo ho notato un maggiore interesse nel ‘plasmare' da zero, rispetto al ‘coltivare' un percorso artistico già definito. Sono mancati i momenti di confronto soprattutto per quanto riguarda la parte musicale.