Ospiti dell’ottava puntata Greggio, Iacchetti, Lemme, Reina e Mertens.

Sabato 4 marzo 2017, alle ore 21.10, torna il consueto appuntamento con C’è posta per te, il people show condotto da Maria De Filippi. La conduttrice propone al pubblico l’ottava puntata di questa stagione, con numerosi ospiti e una storia in particolare che promette di intrattenere il pubblico da casa, offrendo inaspettati scoppi di risa, come già accaduto con la partecipazione di Luciana Littizzetto allo show, avvenuta nel corso della puntata del 25 febbraio. La de Filippi punta, ancora una volta, su storie emozionanti che siano in grado di colpire il pubblico dritto al cuore. Questa settimana, infatti, andrà in onda anche la seconda puntata di Ballando con le stelle su Rai1, il programma condotto da Milly Carlucci che da anni ha il compito di combattere la concorrenza imposta dal sabato sera di Canale 5.

Gli ospiti previsti per l’ottava puntata sono Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti che, a sorpresa, hanno voluto mandare la busta al farmacista/dietologo Alberico Lemme. Ancora non è stato svelato nel dettaglio il motivo della convocazione ma è ceto che ci sarà da ridere. Ci saranno, inoltre, i calciatori del Napoli, il portiere Pepe Reina e l’attaccante Dries Mertens. Si tratta di due grandi campioni che avranno il compito di fare una sorpresa in studio. Proprio nel corso del match contro la Roma, entrambi sono stati determinanti.


Giuseppe cerca la figlia scappata di casa, lei: “Gioca, non avevamo da mangiare”

Giuseppe e la moglie Caterina chiamano C'è posta per te per recuperare il rapporto con la figlia Alessia che non vedono da 3 anni. Si tratta di una famiglia siciliana che si è trasferita in Svizzera. È l'uomo a raccontare la loro storia familiare

Mia moglie sta molto male. Non ci capacitiamo che nostra figlia abbia cancellato gli ultimi 18 anni insieme. Fino a qualche anno fa, tra noi non c'era alcun problema. Aveva 16 anni quando si innamorò di un ragazzo che si chiama. Ci piaceva abbastanza e veniva tutti i giorni a casa nostra. Poteva stare con noi quanto voleva. Mia figlia inizia a cambiare, e mia figlia comincia a chiederci di dormire a casa di lui da sola. La risposta era no: potevano stare insieme quanto voleva, ma la sera doveva tornare a dormire a casa. Andy veniva a casa nostra ma si chiudevano in camera. Lo feci presente a mia figlia, litigammo e lei a 16 anni andò via di casa. Mi precipitai a casa sua per capire dove fosse mia figlia. Suo padre e sua madre mi dissero che non sapevo nulla di lei. Mi contattarono gli assistenti sociali. Mia figlia mi aveva dipinto come un padre padrone che voleva dividerla dal suo amore. Restò fuori da casa per un anno. A un certo punto mi scrisse un sms. Voleva festeggiare il compleanno con me. Si era lasciata con Andy e tornò a vivere a casa. Dopo un anno e mezzo, lei tornò con Andy. Mia moglie e io non l'abbiamo presa bene. Mia figlia aveva paura a parlarmi e a dirmi che era tornata con lui. Quando me lo disse, reagii bene. Le dissi che potevano frequentarsi, ma non volevo che lui tornasse a casa mia. Solo quando lei si fosse resa conto che era davvero l'uomo della sua vita, lo avrei fatto salire in casa. Mia figlia sembrò prenderla bene ma, dopo 20 giorni, tornò a casa e ci disse che voleva andare a vivere con lui. Aveva 18 anni e mezzo, e le spiegai che ero contrario. Dopo qualche giorno, tornò a casa salutandoci appena. Mi arrabbiai e lei mi invitò a non alzare la voce perché l'indomani se ne sarebbe andata. Le risposi che poteva andarsene anche subito e lei fece la valigia e andò via.

Andy e Alessia accettano l'invito della trasmissione e la ragazza accoglie con le lacrime agli occhi la vista dei suoi genitori. È sempre Giuseppe a prendere la parola

Sono qua per dimostrarti che le cose si possono superare. Sai quanto amore sento per la famiglia, e per amore si può superare anche l'orgoglio. Ho cercato sempre di superare ogni ostacolo. A te non ho mai fatto mancare nulla, ho sempre cercato di accontentarti in tutto. Mi volevi bene. Ricordo i pomeriggi che passavamo insieme a cantare. Ero il tuo re e non penso di meritare quello che ci sta capitando. Anche a te Andy, ti ho accolto come un figlio. Vorrei solo capire una cosa: quel febbraio del 2012 ho parlato con te e con la tua famiglia perché volevo capire che cosa stava succedendo. La seconda volta ho voluto mantenere una distanza per non incappare nello stesso errore. Chiedere scusa significa aver capito di avere commesso un errore.

La madre di Alessia prende la parola: "Non capisco perché tu ci abbia cancellato. Mi manchi tanto. Anche a te Andy, non capisco cosa posso aver fatto. Aprite questa busta, non ce la faccio più". La voce si spezza e la donna piange. Alessia racconta la sua versione dei fatti, che corrisponde a quella fornita dai suoi genitori, tranne per un punto. Giuseppe sostiene che sia stata la figlia a decidere di andare via. Alessia, invece, racconta che sarebbero stati i suoi genitori a metterlo alla porta: "Lui ha fatto tanti errori, nei confronti della mamma e di noi figli". La madre la invita a tenere certe cose per sè: "Non credo che c'entrino con questa storia". Alessia prosegue imperterrita: "A mio padre piace giocare, anche al punto di farci andare a letto senza mangiare". I genitori cercano di spostare l'attenzione da determinati argomenti che non ritengono funzionali alla storia. Alessia si dice disposta a perdonare sua madre, ma non ha intenzione di aprire la busta a sua madre. Caterina le chiede di farsi sentire almeno con lei. Andy prende la parola

In un messaggio, hanno chiamato mia madre "strega". Quel messaggio ha fatto male a me e a lei. Non devono chiedere scusa a me, devono chiedere scusa a mia madre.

Giuseppe cerca il confronto con il fidanzato di sua figlia

Posso chiedere scusa per il termine, ma tua madre ha te che le stai vicino. Lei è madre, dovrebbe capire capire quello che sta passando Caterina. Avrebbe almeno potuto fare una telefonata, dire a mia moglie, da mamma a mamma, che la figlia sta bene. Voglio dirti anche che ti ringrazio di cuore per quello che fai per tua figlia. Posso anche uscire, e fare in modo che Alessia abbracci sua madre. Ti chiedo solo, per il futuro, di aiutarla a non sbagliare.

Alessia non intende aprire la busta a suo padre, sebbene Caterina cerchi di convincerla. Il padre le chiede: "Adesso ti farebbe piacere abbracciarmi?". La risposta della figlia è lapidaria: "No, perché sei la stessa persona che mi ha buttato fuori di casa". La De Filippi tenta di farla ragionare ma Alessia, sebbene dubbiosa, continua a volere che il padre lasci lo studio. Caterina tenta ancora di convincerla, supportata dalla padrona di casa: "Per lui è un'umiliazione. Fa finta di non subirla perché è fatto così, ma lui ci tiene a te. Anche tu vuoi bene a lui, e un modo per andare d'accordo dovete trovarlo". Alessia non cambia idea e chiede che il padre lasci lo studio prima di aprire la busta. Giuseppe accetta di uscire e di concedere alla figlia il tempo che gli sta chiedendo.


Anna e Francesco vivono con 600 euro al mese e 2 figlie: “Non bastano a comprare il latte”

È il momento di Pepe Reina e Dries Mertens di entrare in studio. A volerli è stata Anna. La De Filippi si raccomanda

Datele un po' di sostegno perché è emotiva. Lei mi ha chiamato perché è stufa di vedere suo marito che minaccia di suicidarsi. È piccola, ha 21 anni ed è mamma di due bambine di 2 anni e 9 mesi. Si sono sposati senza pretese. Il marito guadagna 600 euro al mese. Il latte in polvere e gli omogeneizzati costano ma, anche se sono poveri, lei il marito lo ama lo stesso. Lui ha un solo hobby: ama il Napoli. Guarda tutte le partite che danno in tv, quelle che trasmette la pay tv le guardano al bar, in piedi perché non possono consumare. Questa sera vuole regalare al marito una grande emozione.

Francesco entra in studio accolto dalla voce di sua moglie Anna. La busta si apre e i due si commuovono guardandosi. L'ultima persona che si aspettava di trovarsi di fronte era sua moglie. Purtroppo sui social la storia di Anna e Francesco non strappa i consensi previsti.

Anna ha tra le mani una scatola di polistirolo che Francesco le regalò in occasione di un San Valentino

Quando me l'hai regalata, mi dicesti che era un piccolo pensiero perché non potevi permetterti di portarmi a cena. Questa sera sono qui per farti capire che dietro questo carattere duro, c'è una ragazza che ti ama e che ti apprezza moltissimo, anche se non riesci a trovare un lavoro che ci permetta di fare una vita serena. Io ti amo e non mi importa se non abbiamo queste cose. Per me è importante vivere la nostra vita insieme alle nostre figlie.

Maria legge il testo della lettera voluta da Anna

Amore mio, il nostro film si ferma ai titoli di testa. Quando non hai niente, non c'è nulla da mostrare. Non abbiamo scene commoventi di una sposa che entra in chiesa con l'abito bianco e i fiori. Ci siamo sposati in comune, io con un abito rosso prestato da mia cugina, e tu con quello blu di tuo padre. Per noi è già tanto se riusciamo a regalarci un paio di jeans. Non ci sono cene al ristorante, nè il battesimo per le nostre bambine. A chi guarda da fuori il nostro film, può sembrare una storia triste ma se vedessero quanto amore c'è nei nostri cuori, potremmo vincere un Oscar. Tu sei quello che da 4  anni si prende cura di me e delle nostre bambine. Devi smetterla di chiedermi scusa per quello che non riesci a darmi. So che non è questa la vita che volevi per noi, una vita povera. La mia vita è a colori perché l'amore che mi dai è un arcobaleno. La nostra prima uscita la ricordo ancora: mi portasti a vedere la partita del Napoli a casa di amici. Fino a quel momento, non sapevo che cosa significasse l'affetto. Quella sera ci siamo dati il primo bacio, e io ho sentito le farfalle nello stomaco. Io sono rimasta incinta di Elisa e siamo andati a vivere in una stanzetta umida con solo un materasso. Piano piano sei riuscito a trasformare quella stanzetta in un nido confortevole. So quanto ti pesi chiedere i soldi ai tuoi genitori per il latte per le nostre figlie. I 175 euro che guadagni in macelleria non ci bastano, ma loro sono i nostri angeli.

La madre di Francesco entra in studio: "Ti vogliamo bene e ti aiuteremo sempre. Verrà il giorno in cui troverai un lavoro". Anna conclude la sua sorpresa facendo entrare in studio Mertens e Reina che incoraggiano Francesco. L'attaccante lo abbraccia: "Vi invidio. Nel nostro mondo abbiamo tutto, ma dimentichiamo le cose importanti". Reina si unisce al coro: "Abbiamo pianto tutti, è il momento di qualche regalo". Reina e Mertens regalano alla coppia le fedi che i due sono stati costretti a vendere, dei soldi per aiutarli nelle spese da affrontare per le loro figlie e degli abbonamenti per le partite del Napoli.


Vito Nicola non riconosce Maria Teresa, che amava 50 anni fa: “Chi è?” e chiude la busta.

La prossima storia è quella di Maria Teresa che chiama la trasmissione per ritrovare Vito Nicola, il fidanzato del quale si innamorò più di 50 anni fa

Siamo nel 1962. Lei ha 20 anni ed è l'ultima di una famiglia di 7 figli. Vito Nicola era il figlio del signorotto di paese. Lo vedeva sfrecciare per i campi con il suo cavallo. Si piacevano, ma lei non voleva il fidanzamento perché riteneva di essere troppo povera per lui, di non avere la dote. Vito Nicola insiste e trova sempre le parole giuste per convincerla. Tra loro c'è un fidanzamento che non è ufficiale. Suo padre era molto geloso e loro erano costretti a nascondersi. Dopo qualche mese, Vito Nicola viene chiamato per il servizio militare. Le scrive tutti i giorni e lei nasconde quelle lettere. Quella più importante, quella in cui lui le prometteva che una volta tornato a casa si sarebbero fidanzati, le viene nascosta dalla zia. Da quel momento, i due non si vedranno più.

La posta viene consegnata a Vito Nicola e, dopo aver visto il filmato di quel momento, Maria Teresa commenta: "È vecchio!".

Si predispone lo studio in maniera da accogliere l'invito dell'ex principe azzurro. Maria Teresa, che nel frattempo è diventata un'artista, disegna un pesce per fare un regalo a Vito Nicola. L'uomo, dopo qualche tentennamento, viene fatto entrare in studio. La busta si apre e rivela il volto di Maria Teresa ma Vito non la riconosce. Maria Teresa passa allora a declamargli le sue poesie, ma Vito Nicola è impaziente: "Ancora? Passiamo tutta la notte qua". La donna tenta di essere riconosciuta raccontandogli i loro mesi insieme in prosa. La De Filippi la invita a rivelare il suo nome, anche perché Vito Divaga: "Avevo diverse ragazze, ogni tanto facevo qualche dichiarazione". L'artista rende nota la sua identità ma, anche entrando nei dettagli, Vito non riesce a ricordare e sostiene di non conoscerla.


Concetta cerca la figlia che non vede da 40 anni, Patrizia: “Mi voleva vedere morta”

Concetta e quattro delle sue figlie entrano in studio. La De Filippi racconta la loro storia

Concetta è vicina a 4 dei suoi figli. Quando l'ho conosciuta, mi ha detto di avere 11 figli. Tra questi figli c'è Patrizia. Quando le altre figlie le hanno chiesto perché non vedessero mai Patrizia, lei rispondeva che lavorava lontano. In realtà non vede sua figlia da 44 anni. Adesso vuole rivederla. Mi ha raccontato che vivevano in una piccola casa popolare. I figli più grandi dormivano sparsi su dei materassi, quelli piccoli insieme a lei e a suo marito che faceva il venditore ambulante. Mangiavano sempre pasta e fagioli. Ogni tanto, se mio marito aveva poco da lavorare, andavo anch'io a pulire le scale. Patrizia a 3 anni si ammalò e il fratello del marito di Concetta chiese di averla con sè a Brescia per 1 mese e mezzo. Quando hiedevo a mio marito sue notizie, mi rispondeva che stava bene e che quando avessimo voluto, suo fratello gliel'avrebbe riportata. Pensava che lì stesse bene rispetto a come stava da loro. Quando compì 5 o 6 anni, tornarono a Napoli con i loro vicini di casa. Stavano tutti a casa sua e li trattavano bene, perché volevano bene alla figlia. Patrizia andò a vivere stabilmente a casa di questi vicini di casa. Quando Patrizia compì 13 anni, il tribunale li mandò a chiamare. Chiese a Patrizia se preferisse vivere con i genitori o con i suoi vicini di casa. Lei scelse questi ultimi, che considerava i suoi genitori. Concetta si sentì rifiutata ed è rimasta offesa per tanti anni. Non capiva che era Patrizia che si era sentita rifiutata. Concetta le disse: "Tu per me sei morta" e da quel momento non hanno più sue notizie.

Le figlie di Concetta, insieme alla madre, hanno chiesto di rivedere la sorella. Sui social, il pubblico si lamenta per la storia ingarbugliata. Patrizia viene rintracciata dalla trasmissione e accetta di entrare in studio. La busta si apre e rivela il volto dei fratelli, ma la donna non li riconosce. Sono loro a rivelarle la loro identità, di fronte a Patrizia che resta in silenzio.

La donna non manifesta rabbia, ma specifica di avere già una famiglia

Considero le persone che mi hanno cresciuto i miei genitori. Contro di loro non ho nulla, a farmi male sono stati i loro genitori. Mi va bene sentirli per gli auguri a Pasqua o a Natale. Non potrò mai avere un rapporto come quello che ho con quelli che considero i miei fratelli. Non dimenticherò mai la frase che mi è stata rivolta in tribunale dai loro genitori di sangue. Mi dissero: "Piuttosto che vederti felice con la tua nuova famiglia, preferiamo vederti morta sotto un treno".

La prima busta viene aperta e Patrizia riabbraccia i suoi fratelli. Non sa che si troverà di fronte a un'altra busta, dietro la quale c'è sua madre.La De Filippi cerca di spiegarle chi c'è dall'altro lato della busta, ma lei anticipa che se dietro ci sono i suoi genitori non intende aprire. La donna ricorda ancora le maledizioni di sua madre, tanto che aggiunge: "Perfino il giudice le disse che era solo una macchina in grado di sformare figli". La De Filippi tenta di spiegarle il punto di vista di sua madre e di contestualizzare il suo comportamento all'epoca in cui i fatti sono avvenuti. Patrizia è irremovibile: "Non ho ricordi di loro, ma quella frase non la dimenticherò mai". Maria tenta di giustificare il comportamento della madre: "Lei non comprese la gravità di quella frase, tanto che per anni è stata perfino offesa". Patrizia intende chiudere la busta

Mai nella vita a mio figlio direi qualcosa del genere. Anche una persona ignorante non augura la morte alla propria figlia. È questo che non le perdono. Mi ha fatto troppo male. Come faccio a dimenticare questa cosa? Lei vuole morire tranquilla, avendo il mio perdono. Perché non mi ha cercato prima? Viene a scombussolarmi la vita adesso? Mi dispiace, non me la sento. Faglielo capire a modo tuo. Aprirei la busta a un'estranea.

È la De Filippi a individuare una crepa nella sua armatura, tanto che la donna si ammorbidisce: "Un rapporto no, magari solo gli auguri a Pasqua e a Natale". Patrizia apre la busta, ma l'abbraccio con la madre è tiepido. La donna saluta, ma resta distante.


Ezio e Iacchetti mandano a chiamare Lemme, contestata la De Filippi: “Non andava invitato”

Maria introduce la prima storia descrivendola come "particolare". A contattare la trasmissione sono Ciccenza ed Eziona. Chiaramente, si tratta di Enzo Iacchetto ed Ezio Greggio che entrano in studio vestiti da donna. È Iacchetti il primo a prendere la parola. I due hanno chiesto di avere in trasmissione Alberico Lemme

Speriamo sia una puntata educativa. Di solito veniamo a divertirci, questa sera no. Siamo venuti per difendere le donne, soprattutto quelle cicciotte. Pare che ci sia questo Lemme che gira le trasmissioni insegnando le donne in carne. La ciccia è bella e quando il signore farà finta di non conoscersi, tireremo fuori il rosario. Questo signore parla tanto di donne che devono essere magre, ma gli piacciono quelle tondine. Tu immagini quale sia la professione che svolgiamo no? Adesso riceviamo qualche cliente. Lemme è cliente nostro e di tutto il quartiere. Lui vuole ciccia e sangue.

Adesso raccontano come le avrebbero conosciute: "Siamo andate alla prima del suo libro. Avevano deciso di farci fare un autografo sul décolleté e gli sono cascati gli occhiali. Vedendo la mia ciccia, si è chiuso in bagno per mezz'ora". Lemme viene introdotto in studio e subito invita la De Filippi a dargli del tu: "Sono veramente curioso di capire chi mi abbia invitato. Sarà qualche cicciona che si è innamorata di me,  sono un sex symbol tra loro".

Lemme diventa subito bersaglio delle critiche in rete. A farne le spese è Maria De Filippi, la conduttrice che il pubblico biasima per averlo invitato.

La busta rivela chi lo ha mandato a chiamare e il noto farmacista non riesce a trattenersi: "Questi due ciccioni devono dimagrire, possono parlare". Ezio prende la parola

Senti da che pulpito viene il predicozzo. Tu che vuoi che le donne siano magre, non disdegni di frequentare quelle come noi. Non parlare, che già troppi guai hai combinato! Hai ridotto persone in stato di denuncia. Il problema sei tu. La cosa più brutta è che dica "testa di donna". Anche le magre sono coinvolte in questa storia.

Lemme non demorde: "Cambierò il mondo, anche senza di voi".

Entra in studio Maria, la mamma di una delle "fidanzate di Lemme". La donna accenna qualche passo di danza e poi sferra il suo attacco: "Ho saputo che lui tutte le notti va a trovarla a casa sua. Adesso faccio entrare mia figlia. Non fingere di non riconoscerla". Sabrina è una donna in carne, e Lemme commenta: "Più grassa di così è impossibile". Lo ammonisce Greggio: "Sono donne straordinarie che vanno amate così come sono. Ma perché le donne che lo incontrano non gli danno un calcio nel cu*o? Chi ha la pancia deficiente? Questo è un cuscino. Mi vuoi vedere senza vestiti? Col caz*o". Lemme va avanti imperterrito con gli insulti: "Sei un ciccione anche come uomo!". Il farmacista decide di aprire la busta e, per fortuna, la rissa verbale è scongiurata.