La quarta puntata del Maurizio Costanzo Show non è stato solo gossip o social network, ma il tema che ha toccato la seconda parte del talk è stato dedicato alle unioni civili. Proprio su questo tema, la discussione si è sviluppata in maniera molto accesa con le posizioni antetiche di Marina Ripa di Meana e Carlo Taormina contro quelle di Francesca Vecchioni, Edoardo Leo e Leo Gullotta. I primi, fondamentalisti, i secondi, aperti al cambiamento e nel mezzo Vittorio Sgarbi, favorevole alla libera manifestazione dei diritti di gay, lesbiche e trans ma assolutamente contrario al matrimonio.

Leo Gullotta, storico attore del "Bagaglino", ha fatto outing anni fa, in occasione della promozione di "Uomini Uomini Uomini", film di Christian De Sica in cui si parlava proprio della difficile vita degli omosessuali in Italia. Le sue dichiarazioni all'epoca fecero scalpore, ma oggi lui racconta di averne parlato con naturalezza e di non aver mai fatto un vero e proprio "outing". Semplicemente, nessuno gli aveva mai chiesto prima se fosse o meno omosessuale.

Ho avuto infanzia eterosessuale. Verso i 30 anni mi sono accorto che invece del gelato alla crema mi piaceva quello al cioccolato. Non è stato un problema, è stato naturale. Molti ragazzi soffrono. Un giorno in conferenza stampa del film Uomini uomini uomini mi è stato chiesto "Lei è gay"?. Ho risposto sì. Vissuto sempre normalmente la mia omosessualità.

L'attore siciliano vive con serenità una storia da 36 anni

Ho una storia da 36 anni, una storia di rispetto. Ho preso parte al gay pride del 2000 a Roma. Siamo un Paese ipocrita, sono salito e ho detto ‘Sono l'unico uomo di spettacolo omosessuale'. Mi reputo una persona serena. Perché non si può condividere? Siete un tribunale? Voglio dire alle mamme di questi ragazzi, non vi dovete vergognare di nulla. Siete persone con sentimenti. Dovete vergognarvi se spacciate o fate parte di clan camorristici, non di altro.