La Rai annuncia un piano trasparenza, che da lunedì 25 luglio prevede la divulgazione online degli stipendi dei dipendenti che guadagnano oltre i 200 mila euro — star escluse, giornalisti compresi— e dei consulenti i cui cachet superano gli 80 mila. La pubblicazione è prevista per domani, ma ecco arrivare le prime indiscrezioni, riportate dal Corriere della Sera. Ecco tutte le cifre, su cui si attende, naturalmente, la conferma ufficiale dal sito della tv pubblica.

Stipendi Rai: le cifre dei dirigenti.

Il Corriere riporta come l’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto (che ha appena lanciato il progetto di formazione per i dipendenti Rai Academy) percerpirebbe circa 650 mila euro. La presidente Monica Maggioni aggiungerebbe ai 270 mila di base i 66 mila di emolumento presidenziale.

Il compenso di Raffaele Agrusti, capo delle Finanze, ammonterebbe a 350 mila, mentre quello Guido Rossi, braccio destro di Campo Dall’Orto, sarebbe sui 200. 280 per il direttore di Rai Digital Gian Paolo Tagliavia, circa 300 mila (senza benefit) per il direttore dell’informazione Carlo Verdelli, 230 per il suo vice per il web Diego Antonelli e per l’editorialista Francesco Merlo. Il consulente editoriale Massimo Coppola prenderebbe 200 mila, mentre per lo stipendio di Giovanni Parapini, responsabile di comunicazione e relazioni esterne, si parla di 250 mila.

Gli stipendi dei direttori generali.

Veniamo dunque ai direttori di rete nominati da pochi mesi. Andrea Fabiano, neodirettore di Raiuno, percerpirebbe meno di 200 mila euro, una retribuzione inferiore rispetto a Ilaria Dallatana di Raidue e Daria Bignardi di Raitre, che invece sfiorerebbero i 300 (320, pare, per l’ex Andrea Vianello, ancora in attesa di ricollocazione). 220 mila per il direttore di Raisport Gabriele Romagnoli, mentre si parla di una cifra tra i 300 e i 340 per il responsabile dei palinsesti Giancarlo Leone. Infine, il direttore del Tg1 Mario Orfeo prenderebbe sui 310, contro i 270 di Marcello Masi e Bianca Berlinguer, rispettivamente a capo di Tg2 e Tg3.

Non è finita qui. Ulteriori dati sono stati forniti dal sito Dagospia

Anna La Rosa, già direttore dei servizi Parlamentari e ora a disposizione del direttore del Tg3 (240 mila euro), Carmen Lasorella (200 mila), il direttore della Comunicazione Giovanni Parapini (250 mila), il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta (270 mila), il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano (390 mila), il direttore Risorse Televisive Andrea Sassano (220 mila), il direttore dell’odiato Canone, Marco Zuppi (240 mila), il neodirettore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli (230 mila).

Pare inoltre che nel bilancio Rai vadano conteggiati anche i compensi di dirigenti lasciati senza incarico o che hanno fatto causa, come Lorenza Lei (Dago parla di 240 mila euro), Tiziana Ferrario (238 mila), Francesco Pionati (200 mila), Mauro Mazza, Alfredo Meocci.