Era il 15 luglio 1997 quando lo stilista italiano Gianni Versace moriva a Miami, assassinato a colpi di pistola sugli scalini della propria villa dal serial killer tossicodipendente Andrew Cunanan. A distanza di vent'anni da quella vicenda che sconvolse il mondo della moda italiana e internazionale, l'omicidio Versace sarà ora raccontato in una serie tv statunitense. Si tratta di "American Crime Story", fortunata produzione antologica creata da Ryan Murphy (responsabile anche di "American Horror Story") che indagherà sul delitto nella sua terza stagione, la cui è messa in onda è stata annunciata da Variety ma non ha ancora una data ufficiale.

"American Crime Story" è una delle miniserie più premiate degli ultimi anni. La prima stagione, "The People v. O.J. Simpson", dedicata al celebre caso giudiziario dell'attore e giocatore di football assolto dopo un duplice omicidio, ha vinto la bellezza di 9 Emmy Awards. La seconda, già programmata per il 2017, sarà invece incentrata sulle conseguenze dell'uragano Katrina che devastò il sud degli Stati Uniti nel 2005. Dovremo quindi avere un po' di pazienza per vedere la terza annata, ispirata al libro di Maureen Orth "Vulgar Favors: Andrew Cunanan, Gianni Versace, and the Largest Failed Manhunt in U.S. History".

La vita di Gianni Versace anche in un film con Banderas.

In questo periodo, peraltro, gli Usa sembrano particolarmente interessanti alla figura di Versace. Lo stilista che rivoluzionò la moda negli anni Ottanta e Novanta sarà infatti anche al centro di un film biografico che vedrà protagonista Antonio Banderas. "Interpretare Versace sarà fantastico, è un personaggio così speciale", aveva dichiarato l'attore spagnolo, "Quella di Versace è una storia pazzesca, pensando da dove è partito, ma anche a quella fine orrenda". Le riprese del film dovrebbero partire a Milano dal prossimo dicembre.