"Il mio nome è Jem! Sono una cantante!". Andava in onda il 9 gennaio 1987, per la prima volta in Italia, "Jem e le Holograms", il cartone animato firmato Hasbro più amato dalle bambine degli anni '80. Le puntate sono andate in onda per tre stagioni e un totale di 65 episodi. Italia1 è stato il primo network a mettere in onda la serie che racconta la storia di Jerrica Benton che eredita da suo padre Emmett la Starlight Music, etichetta discografica in disgrazia. Tra i lasciti c'è un supercomputer, "Energy", in grado di dotare a Jerrica capacità da popstar. Ecco allora che si trasforma in Jem e con sua sorella Kimber e le sue amiche Shana e Aja, forma il supergruppo di "Jem e Le Holograms".

Comincerà una scalata verso il successo e, grazie ai dischi venduti da Jem e Le Holograms, la "Starlight Music" si salverà dal deficit finanziario e con i proventi e i ricavi, la ragazza aiuterà i bambini dell'orfanotrofio. In questo scenario, sarà difficile per Jerrica far combaciare la sua vita privata con quella segreta da superstar. Jerrica ha infatti un fidanzato, Rio Pacheco, tuttofare della Starlight che però subisce anche il fascino di Jem (lui non è a conoscenza del segreto di Jerrica). Non ci sono solo buoni in questo cartoon ma anche i cattivi, come Eric Raymond, nemico del padre di Emmett, che ha intenzione di fermare il successo di Jem e le Holograms lanciando le Misfits, il gruppo rivale con Phyllis Gabor, Roxanne Pellegrini e Mary Phillips.

La sigla cantata da Cristina D'Avena.

Come la maggior parte delle sigle dei cartoni animati degli ultimi 30 anni, anche quella di "Jem e le Holograms" è cantata da Cristina D'Avena e scritta da Alessandra Valeri Manera e musicata da Ninni Carucci. Curiosità interessante: negli anni '80 erano di  moda anche le bambole di Jem e di tutti i personaggi della serie animata e ogni confezione conteneva una musicassetta contenente tre brani originali di "Jem e le Holograms".

Il film è stato un flop.

Il film di "Jem e le Holograms" è stato un flop colossale, tra i maggiori della storia del cinema americano. Un vero peccato perché il lungometraggio era stato presentato con grandi aspettative ma i fan sono rimasti delusi sin dalle première. Si pensi che su Rotten Tomatoes, il film ha solo il 18% come indice di gradimento. Diretto da John Chu, con Audrey Pebbles, il film ha incassato solo 2.3 milioni di euro a fronte di un budget di 5 milioni di euro. È stata un'operazione pensata per i fan degli anni Ottanta ma adattato sugli adolescenti di oggi: alla fine il film non è piaciuto a nessuna delle due generazioni. Tutto sbagliato, il lungometraggio non ha raggiunto lo stesso impatto emozionale della serie animata.