Isabella Ferrari si confessa a Silvia Toffanin a Verissimo, raccontando la sua carriera, sin dai primi anni di giovinezza. Un percorso che è appunto iniziato quando non era che una ragazzina, con un successo praticamente esplosivo, difficile da gestire e controllare e non senza conseguenze: "Ho avuto un forte esaurimento prima dei vent’anni a causa del successo arrivato all’improvviso e non preventivato”.

Aveva solo 19 anni quando venne scelta da Enrico Vanzina per il ruolo di Selvaggia in Sapore di Mare. Ricordando quel periodo, l’attrice piacentina afferma: “Mi ricordo che avevo i paparazzi dappertutto, una volta addirittura uno mi seguì in chiesa, fotografandomi mentre pregavo. Avrei potuto perdere la bussola ma sono stata fortunata. Mio zio Vittorio andava spesso a Roma con il suo camion e così mi accompagnava fino alle porte della città e io andavo a sostenere i provini. Devo dire che i miei genitori mi hanno sempre sostenuta lasciandomi libera da guinzagli, ma assicurandomi comunque la loro protezione”.

Una vita di successi, ma anche delusioni.

Ad oggi, quando la Ferrari è una professionista navigata e una donna matura, consapevole, si dice soddisfatta e ammette di sentirsi ancora bellissima, oltre che più serena di un tempo: "Sto meglio oggi con qualche ruga in più rispetto al passato. Ho meno angosce e sono meno irrequieta”. Ma la sua vita, per quanto possa dire di aver lavorato con alcuni dei più grandi registi italiani, non le ha risparmiato alcune delusioni professionali. Tra i numerosi registi illustri che l’hanno scelta per i loro film, da Ozpetek a Nanni Moretti, ma Isabella racconta a Silvia Toffanin di aver ricevuto comunque alcuni ‘no’, tra questi: “Sono molti i registi che non mi hanno voluta, tipo Giuseppe Tornatore che mi ha fatto un provino e poi non mi ha scelta”.

L'addio a Distretto di Polizia per i figli.

Due figli, una di 18 e uno di 15, sono le cose più belle della vita di Isabella Ferrari, che per loro ha fatto anche sacrifici, ma senza patirne: "Un giorno bisognerà chiedere a loro che mamma sono stata. Ad alcune cose ho rinunciato, ad esempio Giovanni è nato praticamente in scena, mentre giravo Distretto di Polizia. Abbiamo simulato il parto sul set 15 giorni prima del mio parto naturale perché la Scalise, il mio personaggio che amavo molto, aveva il pancione nella serie, ma è stato un personaggio che nella terza serie ho scelto di abbandonare proprio per allattare mio figlio. Io credo che loro, i miei figli, non vedono l'ora che vada via di casa.