"Il culo è lo specchio dell’anima e questa mia affermazione racchiude un preciso programma estetico. Nel mio cinema il significato si desume dal significante: nei culi delle mie attrici racchiudo il senso e i contenuti della mia filmografia, che è quello dei film anarchici, per riconoscere allo stampo del culo le stesse valenze di quelle utopie che speravo emergessero ma che invece, purtroppo, non sono emerse." Parola di Tinto Brass, che ha festeggiato ieri, 26 marzo, i suoi 84 anni. Il grande regista del cinema erotico viene celebrato da "Cielo" con una rassegna dei suoi film più celebri e con un documentario inedito dal titolo "Istinto Brass".

È andata in onda ieri sera la prima delle cinque serate dedicate al maestro del cinema erotico a cui si deve il lancio (e il rilancio in alcuni casi) delle carriere di attrici diventate in breve tempo delle vere e proprie icone, come Stefania Sandrelli, Serena Grandi, Deborah Caprioglio ed Helen Mirren. In onda ieri sera "La Chiave", il film con Stefania Sandrelli e Frank Finlay, mentre il 1 aprile andrà in onda "Miranda", liberamente ispirato a "La Locandiera" di Carlo Goldoni, con le forme giunoniche di Serena Grandi, protagonista di un film manifesto della libertà sessuale negli anni '80. La settimana successiva, 8 aprile, andrà in onda "Monella" che vede l'esordio di Anna Ammirati nei panni di Lola (c'è ancora Serena Grandi, nel ruolo di una prosperosa e disinibita madre cinquantenne).

Il 15 aprile uno dei film più completi di Tinto Brass: "Action" (1980) in cui all'erotismo si fonde il tema politico in una storia che rende omaggio al cinema degli anni '70. Il 22 aprile, per la prima volta in tv, "Io, Caligola" con Malcolm McDowell, Peter O'Toole ed Helen Mirren, in cui si racconta la storia di Gaio Caligola in una Roma decadente, libertina e scandalosa. Per gli amanti del cinema di Tinto, sono appuntamenti da segnare in calendario.