Lunedì 19 giugno si è conclusa l'esperienza de ‘I tre di denari‘ nel programma ‘Reazione a Catena‘. Dopo oltre 35 puntate nelle vesti di campioni e più di 400 mila euro vinti, Francesco Nonnis, Marco Burato e Michael Di Liberto sono stati sconfitti da ‘Le Caffeine'.

Dopo la fine del loro percorso a ‘Reazione a catena', però, hanno trovato un'amara sorpresa ad attenderli. A rivelarlo è stato il settimanale ‘Oggi', che ha raccolto le parole dei tre giovani. L'azienda per cui lavoravano avrebbe deciso di licenziarli. Michael, Francesco e Marco hanno spiegato

"Il capo dell’azienda nella quale lavoriamo ha deciso di licenziarci e la lettera è appena arrivata. L’anno scorso ci aveva dato il permesso di partecipare al programma, forse pensando che sarebbe stata un’assenza di pochi giorni. Poi però noi abbiamo vinto parecchio e quindi l’assenza si è prolungata. Così quando siamo tornati ci ha detto chiaro e tondo: ‘Non chiedetemi mai più niente di simile'".

"Il titolare ci aveva detto che se fossimo tornati in tv ci sarebbero state delle conseguenze"

Poi, però, ‘I tre di denari' hanno vinto un ricorso e sono tornati a partecipare al programma condotto da Amadeus. Quando hanno parlato con il titolare dell'azienda, però, da parte sua ci sarebbe stata una totale chiusura

"Quest’anno, quando abbiamo chiesto il permesso di partecipare alla nuova stagione di Reazione a catena, il titolare ci ha detto subito di no, e ci ha un congedato con un sinistro: ‘Pensateci bene perché se decidete di andare in tv ci saranno delle conseguenze'. Noi ne abbiamo parlato con le nostre compagne e abbiamo deciso di partecipare al quiz di Amadeus e così siamo stati licenziati".

Infine, hanno svelato di stare già coltivando un altro progetto: "Con i soldi che abbiamo vinto stiamo pensando di aprire un pub e chiamarlo proprio ‘Tre di denari'".