Stefano De Martino e Gerry Scotti sono i regali chiesti da papà Lillo per chiedere scusa alle figlie Antonella e Nicoletta. L’uomo ha chiesto l’aiuto di C’è posta per te affinché potesse chiedere scusa alle sue bambine, trascurate dopo la morte della moglie. Lillo racconta che, dopo la morte della donna che adorava, il suo dolore è stato talmente totalizzante da renderlo cieco di fronte alla pena provata dalle sue figlie: “Ho perso vostra madre e volevo morire anch’io” dice in lacrime alle due ragazze che siedono dall’altro lato della busta.

Le sue figlie sono pronte a perdonarlo, comprensive di fronte all’inevitabile vuoto che papà Lillo deve aver sentito quando la donna che è stata l’amore della sua vita lo ha lasciato, lasciandogli in dono due figlie da crescere e alle quali stare vicino.

De Martino piange: “Dovevo essere io il loro sostegno”.

Stefano si dimostra talmente colpito dalla loro storia che fatica a trattenere le lacrime. Anche quando scende le scale per abbracciare Nicoletta e Antonella, la sua voce si rompe in più di un’occasione. “Sono un padre ma sono anche un figlio” dice con la voce tremante, mentre le lacrime gli rigano il volto. Non è la prima volta che Stefano si commuove a C’è posta per te: gli era accaduto anche lo scorso anno quando era stato ospite di Maria De Filippi insieme all’ex moglie Belén Rodriguez.

L’altro mattatore della storia è Gerry Scotti, la cui presenza è stata richiesta in studio da Lillo perché era il personaggio televisivo al quale la moglie Natalia era maggiormente affezionata. Gerry riesce a riportare il sorriso sui volti di Lillo e delle due figlie, strappando all’uomo tutta una serie di promesse che saranno utili a permettergli di ricostruire un rapporto con Nicoletta e Antonella. Più che Stefano e Gerry, però, è stato Lillo con la sua dolcezza e le sue lacrime sincere a colpire il cuore del pubblico che non ha potuto fare a meno di immedesimarsi nella sua storia. Perfino Scotti non riesce a fare a meno di cedere alle lacrime, ricordando alcuni dei dolori che hanno costellato la sua esistenza.