Una cosa è certa: dopo l’esperienza a Ballando con le stelle, sarà complicato vedere Giuliana De Sio mettersi in gioco all’interno di un altro reality o talent show. Intervistata dal settimanale Chi, l’attrice torna sulla sua partecipazione alla trasmissione condotta da Milly Carlucci. Le polemiche con i giudici, le lacrime in dirette e le ore di allenamento mai ricompensate l’hanno infine spinta maturare una convinzione precisa: “il personaggio De Sio” era spacciato già ai nastri di partenza. L’interprete riduce il talent alla stregua di una fiction con ruoli già definiti

Ballando è stata una esperienza orribile. Ma di un orribile interessante, che mi ha fatto scoprire alcuni aspetti di me stessa che non conoscevo. E' un gioco al massacro. Avrei voluto una gara vera tra persone che si cimentano come me per la prima volta in qualcosa che mai avrebbero pensato di fare. Invece è solo una fiction con una sua trama e dei ruoli precostituiti. C'è la giovane talentuosa, il modello bello, la soubrette aggressiva e l'attrice di grande carattere, cioè io, che va demolita, perché fragile. E io, che non avevo capito di avere questo ruolo gli ho offerto tutto su un piatto d'argento, mettendomi a piangere. Per loro era una vera manna. Infatti Guillermo Mariotto che mi dà sempre "zero" poi, dietro le quinte, mi manda fiori, scrivendomi "vai fortissimo".

De Sio: “Non dormo e ho perso 5 chili"

Il bilancio terrificate che la De Sio traccia ha ragioni ben precise le cui radici affondano nel rapporto tempestoso con i giudici. Già a causa di quegli scontri, l’attrice minacciò di lasciare il programma. La settimana successiva, Zazzaroni, un altro giudice, raccontò sui social l’episodio del camerino sfasciato negato in diretta tv dall’interessata. Giuliana è certa di essersi impegnata al massimo delle sue possibilità e non ha rimpianti, ma un unico buon ricordo

Non dormo da tre mesi perché di notte ripasso mentalmente i passi dei balletti e mi sveglio con l'ansia di non farcela. Ho perso cinque chili, sono piena di lividi e passo due ore dal fisioterapista tutti i giorni dopo quattro ore di allenamenti. Il lato positivo di questa esperienza? Il rapporto con il mio maestro di ballo, Maykel Fonts. Un rapporto unico, una esperienza emozionante. Di lui mi fido. Se mi lancio nel vuoto so che lui mi prenderà. Ma è stato anche implacabile. Ballavo piangendo e lui se ne fregava, anzi mi spronava a continuare.