Dopo l'ennesimo servizio in cui Striscia la Notizia tornava sul caso Insinna, il conduttore di Affari Tuoi è intervenuto in prima persona, con un messaggio postato sulla sua pagina Facebook per scusarsi per quello che è stato mostrato dal programma di Antonio Ricci. È un messaggio lungo in cui il conduttore di Rai Uno (che lo ha difeso tramite il direttore Andrea Fabiano), accusato nei giorni scorsi, tramite alcuni fuori onda audio e video di aver avuto atteggiamenti sopra le righe nei confronti di alcuni concorrenti, ha ammesso le proprie colpe, scusandosi con tutti coloro che hanno lavorato e lavorano con lui e che hanno subito i suoi atteggiamenti e il suo essere "pignolo, ossessivo, incessante", ma anche con chi, cedendo quei fuori onda alla concorrenza ha tradito la sua fiducia

Mi spiace e chiedo scusa a tutti, senza se e senza inutili ma. Proprio a tutti, dalla prima all'ultima, dal primo all'ultimo. Le mie scuse sono rivolte anche a chi ha fornito immagini dal Teatro delle Vittorie e registrazioni audio prese dalle scale, fra i camerini e le nostre stanze. Sì, voglio davvero scusarmi anche con chi ha tradito la mia fiducia perché, purtroppo senza volerlo, li ho costretti a dare il peggio di loro stessi. Quasi quanto me. Mi spiace davvero. Sono sempre io, nel bene e nel male. Sul lavoro sono pignolo, ossessivo, incessante. E so distruggere in un istante tutto il bello che ho costruito fino a un attimo prima. Sono bravissimo a passare subito dalla parte del torto. Uno nessuno centomila. Grido, litigo, urlo, dico cose che non penso perché vorrei che tutto fosse sempre perfetto. Poi faccio battute in dialetto mischiate ai titoli dei film che amo. Odio i toni beceri ma poi sono un fenomeno a usarli. È successo tante volte (mi sono sempre scusato), potrebbe accadere ancora. Ma ci metto sempre la faccia. Sempre in prima fila. In primissima se c'è da prendere i fischi. Gli applausi e i premi (chi mi conosce lo sa) amo condividerli con i compagni di viaggio. Ho sempre difeso un programma che amo, ingiustamente infangato da anni, sempre e comunque. Sì, sono questo e sono quello. Se adesso vi aspettate una lista di mie buone azioni, mi spiace, resterete delusi. Se avrete voglia o curiosità, le troverete da voi.

"È pornografia televisiva, odio allo stato puro con cui credono di distruggermi"

Dopo le scuse obbligate, Insinna, però, allarga il campo e parla di infinita tristezza facendo riferimento alla "pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata" fatta, dice, per qualche punto di ascolto in più

Un'altra cosa che mi fa infinitamente tristezza, quanto le mie scenate, è che tutta questa pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata sia fatta per cercare qualche straccio di punto di ascolto in più. Adesso però siamo saliti, anzi scesi di livello. Gli insulti, l'odio, i filmati rubati dal buco della serratura sono soltanto contro di me. Odio allo stato puro. Chi crede di distruggermi, mi ha in realtà fatto un grande regalo: la libertà. La libertà di essere ai vostri e ai miei occhi semplicemente una persona.

"Dopo la sfuriata, sono il primo a essere mortificato"

L'ultimo paragrafo, però, è per sé e per le persone che lo conoscono bene e sanno che dopo la sfuriata è il primo ad assumersene la responsabilità, chiedendo scusa

Ah, una cosa che non potete sapere, i miei amici sì, è che un minuto dopo la sfuriata sono il primo ad essere mortificato, il primo a tornare indietro per chiedere scusa :"Daje! Domani faremo tutti meglio. Io per primo. Grazie a tutti. Buonanotte".