Flavio Briatore, si sa, non è un campione nella democrazia. Sono tantissimi i pregi dell'imprenditore meno che quelli orientati alle discussioni moderate, come ha dimostrato anche ieri nell'intervista rilasciata a "Cartabianca", il programma di Rai3 condotto da Bianca Berlinguer, in cui ha parlato di giovani e lavoro, un tema sempre caro al dibattito nazionale. Si parla di università, si parla delle recenti dichiarazioni del ministro Poletti, dai curriculum al calcetto. Ma è sul tema dei giovani costretti ad andare all'estero che Flavio Briatore spinge sull'acceleratore

Quando sento che è difficile stare lontano da casa per un ragazzo di 25 anni, penso che è incredibile. Negli Stati Uniti a 17 anni vanno via, cercano la propria strada e lasciano le famiglie. È ridicolo parlare del sacrificio di andare fuori casa a lavorare. Cosa vuol dire? Che vorrebbero mangiare gli spaghetti con la mamma e la nonna tutte le domeniche?

Sull'importanza dell'università e sulla saturazione del mercato dei laureati, Briatore la pensa così

Tanti anni fa la laurea era un sicuro successo lavorativo ma oggi tutto è cambiato e le richieste sono diverse. E' giusto che i ragazzi che vogliono studiare lo facciano, ma non sono le università che creano posti di lavoro. A 18 o 19 anni qualcuno può cominciare a lavorare, fare una start-up, imparare le lingue e avviare una carriera al di fuori dell'università, dove ci sono molte opportunità di lavoro.

"1300 euro al mese non sono un traguardo"

"Non so come possa essere un traguardo per qualcuno avere 1300-1500 euro al mese". Senza troppi giri di parole, Flavio Briatore spiega che gli standard in Italia, la differenza tra aspirazioni e possibilità, sono molto più bassi rispetto al resto del mondo. Già in Europa, e cita un esempio, "un ragazzo che lavora al mio ristorante a Londra percepisce 2500 sterline al mese, mance escluse".

Si parla sempre di andare all'estero per studiare, ma io dico: andiamo all'estero per lavorare. Gli emigranti italiani che andavano all'estero con la valigia di cartone dormivano in 8 in una camera. Io mi ricordo che quando abbiamo iniziato i negozi Benetton negli Stati Uniti, venivano gli operai e dormivano nel negozio in cui lavoravano. Se mi si dice che 1300-1500 euro sono un traguardo, io non so come uno possa vivere con 1300 euro al mese sinceramente. Lo stipendio di un ragazzo che lavora nel mio ristorante a Londra è di 2500 steriline, mance escluse.

Un discorso con una sua logica che, nemmeno a dirlo, sul web è stato oggetto della solita sassaiola.